Coldiretti: "Bene apertura della UE a turismo"

Bruno Cirelli
Mag 15, 2020

Per consentire la graduale ripresa delle attività turistiche, la Commissione ha invece stabilito dei criteri attraverso cui tutelare innanzitutto la salute degli ospiti e dei dipendenti di alberghi e di altre strutture ricettive. Se ciò non è immediatamente possibile, le restrizioni di viaggio e i controlli alle frontiere dovrebbero essere revocati per le regioni, le aree e gli Stati membri con una situazione epidemiologica in evoluzione positiva e sufficientemente simile.

Tra le più significative conseguenze dei provvedimenti adottati a livello nazionale ed europeo per far fronte alle gravi ripercussioni dell'epidemia di Covid-19 sul turismo, la dibattuta questione voucher/rimborso è da settimane sotto i riflettori: la Commissione Europea ha pubblicato in data 13 maggio le proprie raccomandazioni ai Paesi europei, affinché venga riconosciuto, ai loro cittadini, il diritto al rimborso dei viaggi cancellati a causa della pandemia. Nel caso in cui la situazione epidemiologica sia meno simile, potrebbero essere applicate ulteriori garanzie e misure nonché il monitoraggio, " ha spiegato la Commissione europea in una nota. Un giorno prima, il Commissario UE per i Trasporti Adina Vălean ha ribadito che per l'Unione, in caso di cancellazione del volo i viaggiatori devono poter scegliere se accettare un voucher o chiedere il rimborso in denaro del biglietto. I voucher dovrebbero anche essere trasferibili a un altro viaggiatore.

"Un consistente numero di consumatori che si rivolge al Centro" continua Pisanò, " ci chiede che ne sarà del voucher se, entro la scadenza di un anno, non potrà essere utilizzato.

A sostegno del comparto turistico europeo la Commissione ha anche assunto dei provvedimenti di carattere economico-finanziario. Attraverso il programma SURE ha inoltre fornito agli Stati membri un contributo finanziario di 100 miliardi di euro per aiutarli a coprire i costi dei sistemi di riduzione dell'orario lavorativo e di misure analoghe che consentano alle imprese di salvaguardare i posti di lavoro.

In Europa, la stagione estiva in genere apporta al settore circa 150 miliardi di euro grazie a 360 milioni di arrivi. Inoltre si chiedono più fondi, nel quadro del programma Horizon Europe, per una società creativa e inclusiva e di garantire che i fondi strutturali raggiungano il settore culturale, in particolare i freelance.

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