Vitamina D: alleato contro il Coronavirus

Barsaba Taglieri
Mag 14, 2020

Uno studio pubblicato sulla rivista Aging Clinical and Experimental Research ha dimostrato che esiste una associazione tra i bassi livelli di vitamina D ed il numero di morti di Covid-19. Dalla ricerca è emerso che in Italia, Svizzera e Spagna i soggetti in età avanzata, i più colpiti dalla malattia, hanno livelli ematici pericolosamente bassi di Vitamina D: il 75% dei pazienti di case di riposo ne accusa una severa carenza. Assumerla potrebbe quindi ridurre il rischio che l'infezione faccia ingresso nel proprio corpo.

Lo avevano intuito anche due docenti italiani.

La loro osservazione non era stata accolta positivamente dalla comunità scientifica perché fatta di congetture non convalidate scientificamente, che potevano portare a generare un consumo inutile di integratori.

Inoltre quest'ultima avrebbe anche un ruolo legato all'Ace2, l'enzima di conversione dell'agiotensina2, ciò attraverso cui il coronavirus entra nelle cellule. Presente anche nel sangue, l'Ace2 agisce come anticorpo neutralizzante favorito dalla vitamina stessa.

Chiaramente non si tratta di assumere la vitamina D come fosse una panacea. Si tratta, invece, di capire in ambito scientifico quali fattori possono o meno aggravare le condizioni di un soggetto affetto dal Coronavirus.

Dove si trova la vitamina D?

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