Coronavirus, l’Oms: "Ok alla lenta riapertura tenendo l’occhio vigile"

Barsaba Taglieri
Mag 13, 2020

"Mentre il mondo celebrava gli infermieri, ieri, sono rimasto scioccato e sconvolto nel sentire dell'attacco a un ospedale di Medici senza frontiere in Afghanistan, che ha portato alla morte di infermieri, madri e bambini". Il sistema di sorveglianza della salute pubblica è in grado di rilevare e gestire i casi e i loro contatti e identificare un aumento di casi?

Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha definito gli infermieri come "la spina dorsale di qualsiasi sistema sanitario e oggi, molti di loro si trovano in prima linea nella battaglia contro Covid-19". La Corea ha anche rinviato la riapertura delle scuole.

"A Wuhan - ha proseguito Ghebreyesus - è stato identificato il primo cluster di casi Covid-19 da quando è stato revocato il lockdown".

Un monito ma anche un esempio poiché come ricordato dall'Oms tutti e tre i Paesi sono dotati di sistemi per rilevare e rispondere a una ripresa dei casi. "Queste tre domande possono aiutare a determinare se un lockdown può essere lentamente allentato o meno".

Riflettendo sulla decisione di riaprire le scuole, il Governo locale dovrebbe valutare la capacità delle scuole di mantenere le misure di infezione, prevenzione e controllo. "Esiste il rischio che i guadagni faticosamente ottenuti dalla risposta all'Aids vengano sacrificati nella lotta contro il COVID-19, ma il diritto alla salute significa che nessuna malattia dovrebbe essere combattuta a spese di un'altra", ha affermato Byanyima. "Lo ha detto Mike Ryan, a capo del programma di emergenze sanitarie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel briefing sul coronavirus, specificando che è necessario fare ancora un lungo cammino fino alla cosiddetta 'nuova normalità".

"I dati preliminari degli esami sierologici mostrano che la proporzione delle persone che hanno sviluppato la malattia in modo significativo sono la parte maggiore delle persone infettate perché il numero dei contagiati in rapporto alla popolazione è più basso delle attese e questo significa, come diciamo da mesi, che questa e' una malattia seria, il nemico pubblico numero uno".

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