La mortalità per infarto si è triplicata durante l'emergenza Covid

Barsaba Taglieri
Mag 11, 2020

"Se questa tendenza dovesse persistere e a rete cardiologica non sarà ripristinata, ora che è passata questa prima fase di emergenza, avremo più morti per infarto che di Covid-19": è il grido d'allarme della Società Italiana di Cardiologia (SIC), lanciato dal suo presidente, Ciro Indolfi, Ordinario di Cardiologia Università Magna Graecia di Catanzaro, a seguito di uno studio nazionale in 54 ospedali che ha rilevato un forte aumento delle morti per infarto, con valori triplicati.

"L'attenzione della sanità su Covid-19 e la paura del contagio rischiano di vanificare i risultati ottenuti in Italia con le terapie più innovative per l'infarto e gli sforzi per la prevenzione degli ultimi 20 anni".

Il ritardo "è spesso fatale perché nel trattamento dell'infarto il tempo è un fattore cruciale", ha aggiunto Carmen Spaccarotella, coautrice dello studio. "L'età media di questi pazienti è stata di 65 anni".

Secondo lo studio, il calo dei ricoveri per infarto ha riguardato in modo omogeneo tutto il Paese da nord a sud, nonostante la maggiore concentrazione dei casi di Covid nelle regioni settentrionali. Diminuiti drasticamente i ricoveri per scompenso cardiaco (47%), fibrillazione atriale (oltre il 53%) e malfunzionamento dei pace-makers (29,4%). I motivi sono legati ai meno ricoveri ed ai ritardi nelle cure. Le cause sarebbero da far risalire alla paura del contagio che ha contratto del 60 per cento i ricoveri con la conseguente mancanza di cure e ha provocato un allungamento dei tempi del 39 per cento nel fronteggiare una patologia in cui la tempestività è determinante per salvare la vita dei pazienti.

L'appello della SIC vuole quindi portare al ripristino degli spazi dedicati - e momentaneamente dedicati al coronavirus - negli ospedali e raccomandarsi di non sottovalutare i sintomi e rivolgersi rapidamente al 118.

Gli esperti avvertono: abbassare la guardia sulle malattie cardiovascolari, responsabili di circa 260mila decessi ogni anno, e non ricostruire la rete dell'emergenza cardiologica, potrebbe essere molto pericoloso. Finora in Italia i morti causati dalle complicanze del Covid-19 sono stati 30.201, 217mila i contagiati.

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