Dbrs conferma rating Italia ma con prospettive negative

Paterniano Del Favero
Mag 11, 2020

L'agenzia di rating Moody's non ha modificato il livello sull'affidabilità del debito italiano, facendolo rimanere nell'area "Investment Grade" e non declassandolo, dunque, a "titolo spazzatura", che avrebbe creato molti problemi al governo italiano.

Alla fine, dopo una lunga giornata, contrassegnata dal via libera al Mes da parte dell'Eurogruppo, nessun giorno del giudizio per il debito italiano. L'agenzia di rating ha infatti deciso di rinviare ogni indicazione sul'Italia e sulla Grecia aggiornando il proprio calendario che prevedeva per ieri il pronunciamento sui due paesi.

La settimana scorsa Fitch aveva portato infatti il rating del debito sovrano del nostro Paese da Bbb a Bbb-, un gradino al di sopra del limite che separa l'Italia dal mondo dei junk bond. Si tratta di un livello pari a quello di Moody's, l'agenzia più critica nei confronti dell'Italia. Ma così non è stato. Il trend negativo "riflette la considerevole incertezza sulle ripercussioni economiche" del coronavirus, si legge nella nota di Dbrs.

Dbrs riprende le previsioni del Fmi, secondo cui l'effetto combinato della recessione e delle spese supplementari dovute alla crisi pandemica, faranno lievitare il debito-Pil dell'Italia al 155,5% alla fine di quest'anno. La crisi aperta dal virus "comporta il rischio che una perdita prolungata della capacità produttiva indebolisca ulteriormente il fragile potenziale di crescita dell'Italia, incidendo sulla capacità dell'Italia di migliorare la sostenibilità del debito pubblico in futuro".

La conferma del rating BBB (high) riflette invece "diversi fattori", aggiunge l'agenzia.

Una valutazione sulla quale avrà pesato la decisione della Bce di accettare come garanzia, nell'ambito delle operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, anche i titoli che scendessero al livello cosiddetto "di spazzatura", gli altri interventi in discussione in sede Ue, oltre alla prospettiva di una ripresa economica nel terzo trimestre.

Anche il sistema bancario, infine "è in una posizione più forte del passato in termini di capitalizzazione e ha fatto progressi" con la riduzione dei livelli dei crediti deteriorati (Npl).

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE