Arriva il Virus dell'epatite che colpisce i topi

Barsaba Taglieri
Mag 9, 2020

Un altro virus ha fatto di recente il "salto di specie".

Oltre cinque mesi dopo la diffusione del Coronavirus, arriva una nuova notizia che potrebbe far balzare dalla sedia tutto il genere umano.

"Quello che sappiamo è che i ratti di Hong Kong portano il virus, ma come avviene esattamente il contagio non è ancora chiaro - spiega l'esperto al 'Mirror' - Non sappiamo se i topi contaminano il nostro cibo, o se c'è un altro animale coinvolto". Ma ancora oggi sono tantissime le informazioni sul virus che rimangono incerte e soprattutto non c'è ancora né una cura efficace al cento per cento (anche se la cura al plasma ha dato ottimi risultati) né un vaccino che possa immunizzare la popolazione mondiale e scongiurare il rischio di decessi.

Ad infettare l'uomo con un nuovo ceppo di epatite E sarebbero stati alcuni ratti. "La mia sensazione è che ciò avvenga da molto tempo, 2017, 2018, non è sicuramente la prima volta che questo accade nel mondo", ha precisato.

L’epatite E dei topi inizia a mettere paura
L’epatite E dei topi inizia a mettere paura

Ma torniamo al primo caso in cui questo virus è riuscito a colpire l'uomo. Primo caso diagnosticato nel 2018, l'ultimo meno di 10 giorni fa, l'undicesimo, tutti a Hong Kong tranne uno, in Canada. Il caso più recente risale a circa una settimana fa e riguarda un uomo di 61 anni. Uno dei microbiologi che ha effettuato la scoperta ha parlato di questo "nuovo virus che passa dai topi agli uomini". La scoperta è stata fatta dai ricercatori di Hong Kong in Cina dove una forma di epatite ha già fatto registrare una decina di casi.

Ma c'è un grosso problema che non consente ancora di abbattere l'eventuale diffusione dell'epatite E. Stando a quanto rivela l'Oms, infatti, è difficile risalire all'origine del contagio.

Per il momento, dunque, si può solo prevenire.

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