Pil Italia cade del 4,7% nel primo trimestre, attese erano peggiori

Paterniano Del Favero
Mag 3, 2020

Nel forex operano due categorie: la prima è quella delle imprese esportatrici e/o importatrici di merci e delle banche centrali che convertono le valute tra loro per necessità; la seconda è quella dei trader, i quali operano per guadagnare sulla differenza di cambio tra le valute e in particolare sulle coppie di valute che presentano maggiore volatilità perché più profittevoli. Non che non fossimo preparati, anzi le stime erano perfino peggiori, ma leggere nero su bianco che il Pil del primo trimestre è sprofondato del 4,7% sui tre mesi precedenti e del 4,8% sull'analogo periodo dello scorso anno non può non fare effetto.

Nel periodo preso in considerazione, "il Pil ha subito una contrazione di entità eccezionale indotta dagli effetti economici dell'attuale emergenza sanitaria e dalle misure di contenimento adottate", è il commento dell'Istat.

Nel primo trimestre 2020 il prodotto interno lordo (Pil) corretto delle variazioni stagionali è calato del 3,8% nell'Eurozona e del 3,5% nella Ue rispetto al trimestre precedente. La variazione congiunturale del Pil italiano nel primo trimestre "è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutte le principali componenti produttive". Sono le stime provvisorie pubblicate oggi dall'istituto di statistica Ine. A livello tendenziale il pil francese è stimato in calo nel primo trimestre del 5,4%.

L'Ine specifica che questa stima potrebbe essere soggetta a una revisione "piu' ampia del solito" a causa della difficoltà di compilare statistiche precise per il confinamento imposto dal 14 marzo.

Anche la piccola Austria mostra la sofferenza, che Wifo calcola in un calo del Pil pari al 2,7% su base annua nel primo trimestre.

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