Coronavirus, Musumeci: "Vietati i rientri in Sicilia per tutto maggio"

Rufina Vignone
Mag 2, 2020

Si potrà andare al cimitero a far visita ai propri cari defunti e comprare fiori e piante. Una nuova ordinanza emessa dal presidente della Regione il 30 aprile disciplina anche l'attraversamento dello Stretto di Messina muovendosi nell'ambito del Dpcm del 26 aprile 2020, che consente l'accesso nell'Isola esclusivamente "agli appartenenti alle forze dell'ordine e alle forze armate, agli operatori sanitari pubblici e privati, ai lavoratori pendolari o per comprovate esigenze di lavoro, gravi motivi di salute e situazioni di necessita'".

Novità pure per le società sportive che sono autorizzate a iniziare attività amatoriali di corsa, tennis, pesca, ciclismo, vela, golf ed equitazione.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario passa per il momento la linea di Musumeci: fino al 17 maggio, in Sicilia, non arriveranno treni da nessun'altra regione in Italia. In quella stessa data il governatore Musumeci spera anche di strappare al premier Conte il permesso di riaprire le loro botteghe ai parrucchieri per uomo e per donna. "Io penso - dice il presidente della Regione - che il mese di maggio debba servire a monitorare la situazione del coronavirus in Sicilia".

Si era arrivati alla 'chiusura' dei quattro comuni dopo una preoccupante crescita di contagi e al verificarsi di allarmanti decessi. Una misura drastica, adottata dopo avere sentito i quattro sindaci, che però ha consentito di contenere il contagio, pur causando non poche difficoltà fra la popolazione. Da lunedì 4 maggio, quando entrerà in vigore il provvedimento, le comunità di Agira, Salemi, Troina e Villafrati osserveranno le stesse regole previste per l'emergenza in tutta l'Isola.

Alcuni giorni fa il Premier Giuseppe Conte ha annunciato, tramite la tanto attesa conferenza stampa, le linee guida da seguire durante la famosa "fase 2" che formalmente inizierà dal 4 maggio: le decisioni stabilite dal nuovo decreto hanno creato molte polemiche, legate soprattutto alla possibilità di visitare i "congiunti" e allo slittamento delle attività sportive di gruppo, che dunque ritardato l'inizio degli allenamenti di calcio al 18 maggio.

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