Ryanair, O'Leary: "Non riprenderemo a volare con obbligo posti vuoti"

Paterniano Del Favero
Aprile 26, 2020

Intervistato dal Financial Times, il patron di Ryanair Michael O'Leary ha definito stupide le regole sul distanziamento che le compagnie aeree dovranno rispettare con la fase 2 dell'emergenza coronavirus.

O'Leary fa presente che se i governi insisteranno sulle misure di distanziamento (come peraltro sta facendo l'Italia) il modello di business di Ryanair, che si basa su prezzi bassi e spazi occupati dal maggior numero di persone, non reggerà il colpo: "Non possiamo guadagnare con queste riduzioni di carico - sottolinea O'Leary -". Se il governo irlandese introduce le norme previste, o ci paga il posto in fila centrale o non voleremo più. Lo si legge in una lettera indirizzata dal direttore per lo Sviluppo delle Rotte, Neil O' Connor, agli aeroporti italiani spiegando che il vettore (che ha tra i suoi principali scali proprio Orio al Serio), nel riprendere il servizio, "darà priorità" agli scali che assicureranno "zero tasse (di atterraggio e aeroportuale, ndr)" tra maggio e ottobre, "zero tassa di atterraggio e tassa aeroportuale ridotta del 50%" tra novembre e marzo del 2021 e "tassa aeroportuale ridotta del 50%" tra aprile e ottobre 2021. Secondo O'Leary, si tratterebbe di "un'idea idiota che in ogni caso non darebbe alcun risultato". Le compagnie aeree "devono indicare chiaramente, sin dalla pubblicazione delle loro offerte su internet, l'Iva applicata ai voli nazionali, le tariffe per il pagamento con carta di credito e gli oneri per il check-in, qualora non sia proposta alcuna modalità alternativa gratuita", ha stabilito la Corte Ue. "Le tasse pagate dai passeggeri - conclude - vanno girate allo Stato senza intermediazione e i diritti di approdo ai gestori".

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