Coronavirus: Ospedale di Alessandria cerca nuovi infermieri. Via al bando di reclutamento

Barsaba Taglieri
Aprile 20, 2020

Nel giro di una settimana, l'infermiera Mary si è aggravata e i medici hanno deciso di anticipare il parto. "Io l'ho vista l'ultima volta il 26 febbraio - continua - era preoccupata perché c'erano delle pazienti che avevano febbre alta e la tosse, io stessa mi sono allarmata e le ho suggerito di mettersi in malattia". Finché, 14 giorni dopo, l'esito del test ha diagnosticato la sua positività al Covid 19.

Un'infermiera di 56 anni, Lidia Liotta, è morta a causa del coronavirus all'ospedale di Chiari (Brescia), dove era ricoverata da circa un mese.

Dei 53mila infermieri mancanti, sono almeno 30mila quelli sul territorio, dove la soluzione ideale sarebbe per l'appunto quella dell'infermiere di famiglia/comunità scritta nel Patto per la salute 2019-2021, che se fosse già stata attuata potrebbe assistere sia i singoli che le famiglie e, proprio in casi come questi, intere comunità.

Gli esponenti di opposizione sollevano anche il problema dei ritardi nello screening del personale sanitario. Perché la Asl non ha pensato, per esempio, ad una corsia preferenziale per le analisi in laboratorio dei tamponi del personale sanitario? Come spiegheremo a questi infermieri, persone che hanno una vocazione alla cura del prossimo, che l'inefficienza di una Asl può trasformali in vettori inconsapevoli del contagio?

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. L'idea di stare un passo avanti al virus ha portato alla realizzazione graduale del sistema Covid Hospital, la cui disponibilità di posti letto e di posti in terapia intensiva fortunatamente è stata molto lontana dall'essere saturata, tanto che il Lazio ha cominciato ad accogliere pazienti dalle regioni più esposte. "Le criticità riscontrate a Ortona, Lanciano e Atessa dovrebbero fare scuola e non essere ignorate, perché solo imparando da quegli errori sarà possibile evitarli in altre strutture" concludono.

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