Rezza (Istituto superiore di sanità): "Contrario alla ripresa del campionato di calcio"

Barsaba Taglieri
Aprile 14, 2020

"Ci sono segnali positivi" ma "non c'è dubbio che siamo ancora in fase 1".

"Il CTS non ha dato un parere positivo sulla ripresa del calcio, ma la decisione definitiva spetta alla politica e al governo- il commento del funzionario-". Nella domanda si sottolinea come alcuni sport, come il basket, abbiano già deciso di fermare i campionati, mentre lo stesso discorso non sembra valere per il calcio e la serie A. Ennesimo altolà dalle istituzione, stavolta da parte del direttore del dipartimento Malattie infettive dell'ISS, Rezza, che ha dichiarato: "Non darei l'ok per ricominciare". Giovanni Rezza dice di no, ma lo fa con il sorriso sulle labbra, stemperando qualsiasi polemica: "Sono romanista, quindi credo sia il caso di mandare tutto a monte" dice Rezza strappando un sorriso in un clima dove le occasioni di ironia sono proprio poche. Per ogni partita, anche giocando a porte chiuse e azzerando l'afflusso anche dei giornalisti, ci sono comunque 22 giocatori in campo, più gli arbitri e i tesserati che vanno in campo tra staff medico e dirigenti. Se dovessi dare un parere tecnico, questo non sarebbe favorevole e penso che il comitato tecnico scientifico la pensi in egual modo. Il tempo che intercorre dal contagio alla notifica e' ad oggi intorno ai 20 giorni, mentre quello che va dall'avvenuto contagio alla morte "potrebbe anche essere di un numero di giorni maggiore".

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