Gentiloni: "Mes strumento da usare se c'è l'accordo sulla condizionalità"

Bruno Cirelli
Aprile 8, 2020

"La consapevolezza della necessità di solidarietà mi sembra crescere un po' di più ogni giorno". E questo va bene. Come ha affermato il cancelliere tedesco Angela Merkel, questa crisi è la peggiore dalla seconda guerra mondiale e non ci saranno né vincitori né perdenti della crisi in Europa. O affrontiamo questa sfida insieme o falliremo insieme.

"Dobbiamo fornire un massiccio sostegno al processo di ripresa economica".

Ad affermarlo, in un'intervista a 'Die Welt', è il commissario Ue per l'Economia, Paolo Gentiloni sottolineando che "se non troviamo una risposta comune a questa crisi, il progetto europeo è a rischio". Le forze antieuropee useranno la crisi a proprio vantaggio e useranno argomentazioni abbastanza diverse in Italia e Francia rispetto a Germania o Paesi Bassi. Ecco perché la solidarietà è importante. "Sarebbe d'altronde assolutamente possibile, perché no, destinare a un tale strumento di finanziamento non convenzionale delle risorse di bilancio e dotarlo di una governance che consenta di evitare qualsiasi moral hazard, in particolare per quanto riguarda l'obiettivo dei finanziamenti che potrebbero essere strettamente circoscritti agli investimenti comuni di rilancio industriale legati alla crisi attuale". Abbiamo bisogno di un piano Marshall europeo. Di fronte a questa crisi, non mancherà l'appuntamento con la storia. A quel tempo, alcuni paesi erano in gravi difficoltà e avevano perso l'accesso ai mercati.

Martedì è previsto un incontro cruciale dell'Eurogruppo e i ministri Le Maire e Scholz si presenteranno con una posizione comune, che appoggia tutte le misure a breve termine, incluso l'utilizzo del Mes con condizionalità molto alleggerite. Questo sforzo, comunque, deve essere basato "su contributi non solo nazionali, ma europei", e gli strumenti per realizzarlo "devono essere predisposti subito".

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