Imprese e partite iva, Italia Viva Abruzzo: "Serve liquidità"

Paterniano Del Favero
Aprile 6, 2020

Secondo quanto anticipato dal Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, nel Decreto Liquidità saranno concesse garanzie statati per i prestiti richiesti alle banche e agli istituti finanziari da parte delle imprese fino al 100% per importi inferiori a 800mila euro. Questa la richiesta al Governo che arriva dai coordinatori riminesi di Italia Viva, Giorgia Bellucci e Gianluca Fabbrani. Lo afferma il parlamentare romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio, che in queste ore sta lavorando assieme ai propri colleghi con suggerimenti e proposte per stimolare l'Esecutivo a dare ossigeno alle tante aziende che stanno subendo il peso dell'emergenza.

La nostra proposta - spiegano da Italia Viva - prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. "Sappiamo tutti che l'emergenza sanitaria ha la priorità assoluta, ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di tenere alta l'attenzione sull'emergenza economica presente e futura - affermano i referenti locali di Italia Viva - e l'unico modo per farlo è dando un sostegno concreto al nostro tessuto produttivo, le nostre imprese, soprattutto quelle più piccole e più fragili che hanno sempre rappresentato il motore della nostra economia ed oggi sono messe in pericolo dalla crisi Covid-19". L'importo sarà restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato. "Noi insieme ad altri Paesi e una fetta crescente dell'opinione pubblica europea stiamo chiedendo una risposta straordinaria che punti anche all'emissione di titoli comuni", il riferimento è ai coronabond.

Pensiamo, ad esempio, al settore florovivaistico, o a quello dell'ortofrutta e della vitivinicoltura, così fondamentale e anche simbolico per il nostro territorio, o a produzioni di nicchia e di eccellenza quali la robiola di Roccaverano, calata di oltre il 60% e con i casari pieni di prodotto che non riescono a commercializzare e dovranno necessariamente distruggere.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. "Un intervento reso possibile anche all'allentamento delle norme europee sugli impegni di bilancio".

"E' una proposta concreta e realizzabile - conclude - che stiamo avanzando in queste ore al Governo e che chiediamo a chi la condivide di sostenere. Sono ore decisive per il futuro dei prossimi anni e non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero al nostro sistema economico".

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