Coronavirus, Renzo Arbore: "Io devo stare molto attento"

Ausiliatrice Cristiano
Aprile 6, 2020

Il malanno l'ha tenuto a letto più di un mese. Per questo adesso, con l'emergenza Conoravirus, in quanto cagionevole Renzo deve stare particolarmente attento. Poi Renzo Arbore ricorda la guerra e con la condizione attuale, dice, "non c'è paragone".

Renzo Arbore segue scrupolosamente i suggerimenti del governo in questi giorni di pandemia globale.

Renzo Arbore teme il coronavirus: il cantante è stato infatti intervistato a RaiRadio1 ha infatti svelato dei gravi problemi di saluti avuti attorno alla settimana di Natale, ossia una gravissima broncopolmonite che lo ha costretto a stare oltre 40 giorni in casa.

"Non esco per niente, sto a casa. L'ultima volta sono uscito un mese fa".

Cosa ne pensa del confronto tra la situazione che viviamo col Coronavirus e i tempi di guerra? Lo sa bene Renzo Arbore.

E su fatto se il Covid-19 assomiglia ad un evento bellico, il conduttore precisa: "Non c'è paragone, la guerra è la cosa più brutta del mondo". C'era il coprifuoco, noi bambini eravamo terrorizzati. "Dico soprattutto agli amici napoletani: evitate il lanciafiamme di De Luca! - ha scherzato Arbore -".

"Ho visto alcune immagini di Napoli, con alcuni che camminano per i vicoli come se niente fosse, una cosa che succede non solo lì, certo, ma i napoletani devono esser molto attenti, non si può uscire!"

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