Coronavirus Lombardia, Gallera: "Ospedali iniziano a respirare"

Bruno Cirelli
Aprile 5, 2020

Lo prevede un'ordinanza. "L'ordinanza del presidente della Regione - spiega una Nota - introduce l'obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe". I decessi sono 8.311 in totale con 351 morti nelle ultime 24 ore (ieri erano 377). In percentuale un aumento dell'8%, giovedì era invece aumentato dell'11%. Sono infatti in totale 3994, 74 in meno rispetto a ieri. Qui in Lombardia - ha precisato il vicepresidente Sala - è sbagliato allentare la morsa. Speriamo che adesso inizi a discendere. "Qui il sistema è riuscito a fare squadra e siamo riusciti a recuperare due volte e mezzo i posti letto - ha continuato Gallera - abbiamo dato tutto quello che potevamo dare ma abbiamo reagito. Dobbiamo ribadire la necessità di essere rigorosi nell'applicazione delle regole". Bisognerà essere rigorosi durante le festività pasquali. I nostri ospedali stanno iniziando un po' a tirare il fiato, scendono gli accessi ai pronto soccorso e i ricoveri. Ma ora è il momento di resistere, nonostante le belle giornate. "Occorre tenere duro e stare in casa". A confermare il trend positivo è il dottor Carlo Federico Perno, direttore del dipartimento di Analisi chimico-cliniche e microbiologia dell'ospedale Niguarda di Milano: "Stiamo correndo tantissimo". In tre mesi il virus ha fatto una devastazione ma la medicina si è mossa con una velocità incredibile.

LE DICHIARAZIONI DI GALLERA - 'Abbiamo fatto molti più tamponi rispetto a ieri. Per questo "la strada dei test seriologici è importante e la stiamo perseguendo", ha chiosato l'assessore al Welfare lombardo.

La Lombardia è la regione che ancora oggi paga il maggior numero di vittime e ha il più alto numero di contagiati.

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