Coronavirus, l'appello di Papa Francesco: siate generosi

Bruno Cirelli
Aprile 5, 2020

Nella settimana santa Papa Francesco pensa ai ragazzi, alle famiglie che piangono le vittime del coronavirus, alle persone sole e soprattutto gli anziani, gli ammalati dei covid-19 e chi si espone per le cure contro la pandemia o per garantire i servizi essenziali alla società.

Monsignor Beschi ha trasmesso al direttore Generale dell'Ospedale Papa Giovanni il dono del Santo Padre, accogliendo la sua profonda riconoscenza e quella di tutti coloro che vi sono curati e vi lavorano. Non abbiate paura di spenderla per Dio e per gli altri, ci guadagnerete! Dice l'apostolo Paolo: "Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e resuscitato per loro" (2 Cor 5,15).

Il tradimento. Gesù ha subito il tradimento del discepolo che l'ha venduto e del discepolo che l'ha rinnegato.

La messa si è svolta senza pellegrini a causa delle norme per contenere il contagio del coronavirus. Sull'altare sono stati posti il crocifisso di San Marcello e l'icona della Salus Populi Romani.

Senza processione con i ramoscelli di ulivo, quest'anno, e senza pellegrini: quest'anno i fedeli hanno potuto / dovuto seguire la celebrazione in streaming da casa.

Nella basilica vaticana, le pochissime persone presenti (l'arciprete della basilica, il cardinale Angelo Comastri, alcune suore, i lettori), erano sedute una per banco.

Papa Francesco, vescovo di Roma e primate d' Italia, partecipa con grande trepidazione alla sofferenza del nostro Paese in questa pandemia che ora ha colpito tutto il mondo. "Sentirai la consolazione di Dio, che ti sostiene'", l'annuncio pasquale di Francesco, a commento della frase di Gesù ascoltata nel Vangelo di oggi: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?".

Il Papa ha quindi sottolineato la possibilità / necessità di rimanere nelle proprie case (in barba agli strumentali appelli di qualcuno), dalle quali è comunque possibile pregare: "Carissimi, incamminiamoci con fede nella Settimana Santa, nella quale Gesù soffre, muore e risorge".

E' un momento difficile, anzi difficilissimo, "il Papa lo sa!", esclama il Pontefice che ancora, con le sue parole, riversa su quanti ascoltano un'onda di affetto capace di raggiungere e lenire i cuori più smarriti. È la speranza di un tempo migliore, in cui essere migliori noi, finalmente liberati dal male e da questa pandemia. "Il Signore conosce il nostro cuore meglio di noi, sa quanto siamo deboli e incostanti, quante volte cadiamo, quanta fatica facciamo a rialzarci e quant'è difficile guarire certe ferite", ha commentato Francesco: "Ci ha guariti prendendo su di sé le nostre infedeltà, togliendoci i nostri tradimenti".

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