Al via la presentazione telematica per la cassa integrazione in Sardegna

Rufina Vignone
Aprile 5, 2020

Quasi 60mila lavoratori pugliesi hanno richiesto la cassa integrazione in deroga prevista dalle misure di sostegno al reddito dei decreti governativi per la Regione Puglia.

I 100.000 lavoratori appartengono a tutti i settori: 17.000 sono delle aziende chimiche, gomma plastica, tessili; oltre 50mila delle aziende meccaniche; più di 8.000 del commercio, turismo, terziario, pubblici esercizi, appalti di pulizia e mensa nelle scuole, appalti di vigilanza e guardiania; 20.000 delle aziende artigiane; 6.221 dell'edilizia; 3.500 dei trasporti (trasporto pubblico locale, servizi di terra all'aeroporto di Caselle, impianti a fune sciistici, logistica e autotrasporto, autostrade); 3.200 della cultura-spettacolo-sport, telecomunicazioni, industria grafica e dell'editoria; 3.100 della formazione professionale e delle scuole private; 2.400 delle cooperative sociali operanti negli appalti dei servizi educativi, dei centri diurni, delle mense scolastiche; migliaia di lavoratori/ci della somministrazione, soprattutto delle aziende manifatturiere, ma presenti in tutti i settori; 500 dell'industria alimentare; 300 lavoratori delle piccole assicurazioni. Per la nostra regione è immediatamente disponibile una prima tranche pari a 106,5 milioni di euro su un totale stanziato dal governo di circa 1,3 miliardi di euro.

Una quarta differenza riguarda i lavoratori destinatari dello strumento previsto dal decreto "Cura Italia": tali sono coloro che risultano alle dipendenze del datore richiedente alla data del 23 febbraio 2020, a prescindere dall'anzianità di effettivo lavoro e dall'eventuale presenza di ferie fruibili. "Comprendiamo l'evidente disagio e disperazione dei lavoratori interessati, ma non possiamo essere noi a pagare oltremodo disservizi e lungaggini di procedure non idonee alla gestione di un evento così straordinario - dichiara Marina Calderone, Presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro -". Le domande sino ad ora presentate sviluppano un importo di 68,5 milioni.

Solo qualche giorno fa i Consulenti del Lavoro lamentavano ritardi nelle procedure e l'impossibilità che la cassa integrazione venga pagata entro il 15 aprile come invece è stato annunciato dal Premier Conte. "È molto importate in questo periodo provare a costruire un sistema in cui sostanzialmente nessuno deve rimanere solo".

Il Governo, al fine di fronteggiare le conseguenze derivanti dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, è intervenuto con misure speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e cassa integrazione in deroga. "Vorrei inoltre ringraziare l'INPS regionale e la Sezione Lavoro della nostra regione per l'importante contributo che stanno dando per agevolare il lavoro dei professionisti per la presentazione delle pratiche di cassa".

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