McLaren taglia gli stipendi, anche a Norris e Sainz: effetto coronavirus

Rufina Vignone
Aprile 3, 2020

Lo stop forzato della stagione e tutti i problemi connessi hanno spinto la scuderia britannica a mettere in congedo forzato una parte dei circa 900 dipendenti, per altri si profila un periodo di tre mesi di cassa integrazione, mentre quelli che restano in servizio si vedranno lo stipendio decurtato. La misura riguarderà anche i piloti, Carlos Sainz e Lando Norris. Il team di Woking ha spiegato la decisione con l'esigenza di "proteggere gli impiegati e assicurare loro un rientro a tempo pieno quando la situazione tornerà alla normalità".

Con tutte le aziende che stanno facendo il possibile per ridurre le spese, la McLaren è stata la prima squadra ad aver adottato una serie di misure per tenere sotto controllo i costi. Il personale impegnato nel lavoro per l'aumento della fornitura di ventilatori per il sistema sanitario nazionale subirà una riduzione di stipendio. L'ad della F1 Chase Carey ha detto che spera si possa arrivare a una stagione di 15-18 gare, specificando che a questo punto ogni gp potrebbe cambiare la sua data originaria.

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