Coronabond, le parole di von der Leyen: durissima risposta di Conte

Bruno Cirelli
Marzo 31, 2020

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ora hanno decretato il loro nuovo nemico. "Le parole di Von Der Leyen" sui Coronabond "sono sbagliate", rincara il ministro Gualtieri.

Il chiarimento della Presidente, benché molto vago, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai funzionari del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che giudicano come positivo il chiarimento fornito dalla Von der Leyen.

La replica del premier Conte ("L'Europa sia all'altezza") fa tornare von der Leyen su un sentiero di maggiore saggezza: "In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del Trattato", rettifica la presidente della Commissione. "Ma ha mostrato comprensione per la posizione della Germania". Il chiarimento. Continua a tenere banco la questione dei coronabond. E' normale che ci sia un dibattito: dobbiamo prendere il tempo per dibattere. Il Pd lo afferma dopo una riunione di segreteria con i ministri Dem: tutti uniti con Conte, Gualtieri e il ministro Enzo Amendola, per quella che è una battaglia epocale. Così la presidente della Commissione Ue. "Come primo passo stiamo lavorando a una piena flessibilità dei fondi esistenti, come i fondi strutturali. Ciò fornirà immediato sostegno", ha aggiunto. "Per assicurare la ripresa, la Commissione proporrà dei cambiamenti alle proposte per il quadro finanziario pluriennale in modo affrontare le conseguenze della crisi del coronavirus". "Il Consiglio europeo - recita - ha incaricato l'Eurogruppo di presentare proposte entro le prossime settimane". La Commissione parteciperà alle discussioni e sarà pronta a fornire assistenza, se sostenuta dall'Eurogruppo. "Questo si rende necessario perché i margini d bilancio per i nuovi strumenti è limitato". La maggioranza, dal Pd ai 5 Stelle, si scagliano contro Ursula Von del Leyen per le sue dichiarazioni sui bond destinati alla ricostruzione.

Il tutto dopo che il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell'Unione di giovedì scorso non è riuscito a compiere progressi sulle due ipotesi in campo - che risultano controverse a seconda dei casi a vari Paesi - da un lato l'utilizzo del fondo anticrisi Mes a chi ne facesse richiesta (con il problema delle condizionalità), dall'altro l'ipotesi di creare degli eurobond, delle obbligazioni comuni (chiamati anche coronabond in questo caso) per fare fronte al spese straordinarie sulla pandemia.

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