Coronavirus. Musumeci: "In Sicilia il picco dei contagi entro metà aprile"

Paterniano Del Favero
Marzo 30, 2020

"Un'operazione - spiega il presidente Musumeci - che tende a tutelare il consumatore in un momento in cui, a causa dell'emergenza provocata dal Coronavirus, c'è stata purtroppo una ingiustificata corsa collettiva per riempire le dispense". Ad affermarlo è stato il presidente della Regione Nello Musumeci che, intervenendo a Sky Tg24, è intervenuto in merito agli aiuti stanziati da Palazzo d'Orleans prima e dal governo nazionale dopo destinati alla spesa alimentare delle famiglie. Abbiamo messo in piedi un network che si avvale di ingegneri, specialisti, tecnici e manodopera qualificata: "abbiamo le carte in regola - conclude - per guardare oltre all'emergenza e intercettare i fabbisogni del sistema sanitario della Sicilia in termini non solo di dispositivi ma anche di apparecchiature ad alta tecnologia adeguate alla guerra contro il Covid-19". Qui soffrono tutti, le imprese, i lavoratori dipendenti ma soprattutto quelli che non hanno mai nessun reddito ma vivono soltanto delle attività quotidiane - ha aggiunto -. Queste persone da settimane sono costrette a stare a casa, e ci rimangono, ma non portano a casa più niente da mangiare. In regime ordinario abbiamo 411 posti di terapia intensiva, pensiamo di poterne allestire almeno altri 500 - ha concluso il governatore siciliano -.

"Io ho il dovere di disinnescare questa bomba" sociale.

Musumeci commenta anche della crisi economica che sta colpendo tutto il tessuto produttivo e molti lavoratori occasionali abituati a vivere alla giornata. "Arriva qualcosa, ma con il contagocce, e quello che arriva non può bastare per affrontare il picco del contagio". "Abbiamo già convertito alcuni reparti ospedalieri pubblici e abbiamo ottenuto la disponibilità delle strutture private".

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