Coronavirus. Cassa integrazione in deroga: c'è l'accordo per le aziende siciliane

Paterniano Del Favero
Marzo 29, 2020

L'intesa per la cassa integrazione legata al Covid-19. Ai fini del riconoscimento del trattamento non si applicheranno le disposizioni relative al requisito dell'anzianità di effettivo lavoro, il contributo addizionale e la riduzione in percentuale della relativa misura in caso di proroghe dei trattamenti di cassa integrazione in deroga. Milioni di lavoratori dipendenti saranno messi in 'Cassa Integrazione', usufruendo dell'ammortizzatore sociale nel periodo in cui le imprese dovranno rimanere obbligatoriamente ferme.

Per beneficiare della nuova cassa integrazione non bisogna dimostrare la temporaneità dell'evento e la previsione di ripresa della normale attività. Il trattamento di integrazione salariale in deroga può essere concesso ai lavoratori subordinati con qualifica di operai, impiegati, quadri1, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, che sono sospesi dal lavoro o effettuano prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell'attività lavorativa in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid- 19. Può essere richiesta praticamente da tutte le imprese industriali "per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020", per una durata massima di nove settimane.

Il decreto include la possibilità da parte della stragrande maggioranza dei lavoratori di accedere ai fondi per la cassa integrazione in deroga, inclusi i pescatori e anche i professionisti. Potranno accedervi anche le imprese con un solo dipendente, con una copertura di massimo 20 settimane. Sono disponibili anche nel portale "Servizi per le aziende ed i consulenti". Le aziende che prevedono più di 5 dipendenti possono accedere presentando domanda al sevizio centro per l'impiego della Regione Sicilia e presentare il modello SR100 e SR41.

"L'obiettivo sperato è che questo sistema possa essere coordinato, ribadiscono Pestilli, da una Task Force per l'occupazione affinché tutte le regioni possano agire nella stessa direzione evitando l'emanazione di provvedimenti differenti". Al momento il provvedimento coinvolge 166mila lavoratori. Sono esclusi i datori di lavoro domestico. Ci siamo subito attivati infatti, ancora prima della pubblicazione del decreto sui criteri del riparto della Cassa Integrazione che attivava la pima tranche, per favorire un accordo con le sigle sindacali e con le organizzazioni datoriali in modo da poter procedere quanto prima a garantire un'erogazione quanto più veloce possibile della Cassa Integrazione.

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