Coronavirus, la preghiera di Papa Francesco: "Nessuno si salva da solo"

Bruno Cirelli
Marzo 28, 2020

Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta.

Oltre alla benedizione, Papa Francesco, per fronteggiare l'emergenza coronavirus, ha affidato 30 respiratori all'Elemosineria Apostolica affinché questa ne faccia dono alle strutture ospedaliere nelle zone più colpite dalla pandemia. Il Santissimo Sacramento sarà esposto sull'altare collocato nell'atrio della Basilica Vaticana e dopo la supplica, seguirà il rito della Benedizione eucaristica "Urbi et Orbi". Perché si può credere o non credere, ma quando l'umanità, o gran parte di essa, si unisce nello stesso momento per lo stesso scopo, che esista un Dio creatore o si sia al mondo per caso, assistere a tutto questo è già un miracolo. Il Pontefice si è sottoposto al tampone - aspetta l'esito del test - così come gli altri dipendenti che possono aver avuto contatti con il monsignore ora ricoverato al Gemelli. Siamo "avidi di guadagno", "ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta". "In mezzo all'isolamento nel quale stiamo patendo la mancanza degli affetti e degli incontri, sperimentando la mancanza di tante cose, ascoltiamo ancora una volta l'annuncio che ci salva: è risorto e vive accanto a noi", l'appello in tempi di coronavirus: "Il Signore ci interpella dalla sua croce a ritrovare la vita che ci attende, a guardare verso coloro che ci reclamano, a rafforzare, riconoscere e incentivare la grazia che ci abita".

La Chiesa con questa messa trasmessa in diretta televisivarancesco da Tv2000 (canale 28 e 157 Sky), dà la possibilità di ottenere l'indulgenza plenaria ai malati di coronavirus, agli operatori sanitari, ai familiari e a quanti, con modalità differenti si prendono cura di chi sta male. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. "Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante" e "ci siamo ritrovati impauriti e smarriti, presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa". "Ti imploriamo: 'Svegliati Signore!'", dice richiamando il passo del Vangelo in cui discepoli sono atterriti dalla tempesta e Gesù dorme. Ci chiedi di non avere paura. Papa Bergoglio si è rivolto al mondo e, per i credenti, a Dio, ieri sera in una Piazza San Pietro deserta e battuta dalla pioggia, con una preghiera che è stata anche una esortazione a fare tesoro di una prova tanto estrema. Ripeti ancora: 'Voi non abbiate paura'.

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