Coronabond spaccano l’Europa, ultimatum di Conte: 10 giorni per una proposta seria

Bruno Cirelli
Marzo 28, 2020

"Questo è il nostro orizzonte politico strategico, di lungo periodo, in cui riponiamo il nostro lavoro e la nostra speranza". Chiede di intervenire in maniera "forte e veloce" per evitare ora che una "profonda recessione", che è "inevitabile", si trasformi in una "depressione prolungata". E' stata una grande occasione mancata per dare finalmente quella prova di coraggio e di concretezza, che tutti ci aspettavamo. E' in quel complesso che va individuata la prima fonte, attraverso appropriati strumenti di prelievo, da un'imposta patrimoniale ad un prestito irredimibile (come nel caso della Rendita Italiana del secondo dopoguerra). In un'altra giornata buia per l'Europa, l'unica che ha fatto un passo avanti è stata Christine Lagarde, con la Bce che ha avviato il nuovo programma di acquisto di titoli da 750 miliardi di euro per l'emergenza pandemica, il Pepp, facendo saltare il limite del 33% agli acquisiti di debito di ciascun Paese. "Dobbiamo smantellare questa Unione delle banche e della finanza, e arrivare all'Europa Socialista". Giovedì, nel corso di quell'infuocato Consiglio europeo in videoconferenza, "ai colleghi che ragionavano di Mes - racconta il premier - ho replicato che non v'è ragione di affannarsi, perché non è di questo che adesso abbiamo bisogno". Tra questi l'Italia, la Francia e la Spagna, che mercoledì hanno chiesto, in una lettera al presidente del Consiglio europeo Charles Michel "una spinta poderosa, coesa e tempestiva" sul piano economico-finanziario e sul fronte del debito pubblico. Il compromesso finale ha fatto sparire la parola "MES" dallo statement finale, e il Consiglio europeo ha dato mandato all'eurogruppo di elaborare proposte e riportare al Consiglio entro due settimane, tenendo conto della natura eccezionale dello shock. Ma non è da escludere neanche che, se si arriva a un dialogo fra sordi, le divisioni si approfondiscano ancora di più, fino a mettere a rischio la stessa tenuta dell'Eurozona.

Nella discussione inoltre, la proposta dei coronabond -un'obbligazione emessa per far fronte alle spese legate alla diffusione dell'epidemia, da quelle sanitarie a quelle per rilanciare l'economia - fortemente voluta dall'Italia è stata accolta con cautela da molti partner del Nord Europa.

Si sono dati due settimane i leader Ue, evitando così di fatto la rottura. Per il premier ora si tratta di reagire "con strumenti finanziari innovativi e realmente adeguati a reagire a una guerra che dobbiamo combattere insieme in modo da vincere quanto più rapidamente possibile". Il termine spending review, per anni mantra dei fan di Cottarelli, non è mai stato concretizzato in azioni che avrebbero reso meno diffidenti i poco fantasiosi nordici, da sempre più compatti tra loro rispetto ai più litigiosi mediterranei.

"Conte in passato ha avuto degli atteggiamenti molto altalenanti nei confronti dell'Europa, penso che abbia indebolito la sua credibilità come negoziatore".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE