"Quelle strane coincidenze", Wuhan e Codogno vicini alla fiera del Sigep

Bruno Cirelli
Marzo 27, 2020

Dal 18 al 22 gennaio a Rimini, in occasione del Sigep, lo stesso padiglione della fiera ha ospitato sia un'azienda cinese, proveniente dalla città che è stata il focolaio del Coronavirus, sia delle ditte di Crema, Codogno, San Marino e Treviso.

Coronavirus Italia: mentre imperversa in Italia (e non solo) una emergenza sanitaria che non conosce precedenti nella storia del nostro Paese, e fermi nell'affidarci - nel trattare la delicata questione in oggetto - sempre ai soli comunicati diramati dalla Comunità scientifica che i canali istituzionali sposano in toto, vogliamo porre alla vostra attenzione una davvero strana 'coincidenza' che Selvaggia Lucarelli ha sviscerato in un articolo a sua firma per TPI.it, giornale online per il quale scrive. Per capire da quanto tempo avevamo il coronavirus sarà necessario fare le analisi genomiche di tutte le persone infettate, è praticamente impossibile stabilire se a Rimini ci fosse anche il 'paziente zero'" - ha spiegato l'epidemiologo del Campus Biomedico di Roma - "Al momento possiamo fare solo delle ipotesi. Nonostante non vi sia alcune prova o certezza del collegamento o della coincidenza dei due fatti, "è innegabile - ha scritto Lucarelli - che per un'eventuale indagine epidemiologica i tempi tornano e potrebbe essere una pista interessante". Nello stesso padiglione anche Cesarin Spa del veronese e diverse aziende di Torino, Varese, Milano, Schio, Legnano, ma anche del sud Italia, come Reggio Calabria.

A pochi giorni dalla chiusura della Fiera, il 23 gennaio, inoltre, scattava la quarantena per Wuhan. In quello a fianco, molto vicino allo stand della "Wuhan Huiyou Wood Products Co.", collocato a breve distanza dalla porta che collegava le due aree, "La torrefazione Sammarinese" di San Marino.

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Una dipendente della Pomati di Codogno ha risposto alla richiesta di delucidazioni della Lucarelli: "A quella fiera siamo stati in tanti qui di dell'azienda di Codogno, almeno una decina di persone". Non distante dallo stand di Wuhan, ancora, diverse aziende trevigiane tra cui "Alphatech" di Vittorio Veneto, la "Steelco", la "Vito Italia", la "Imesa" e altre. La titolare Giovanna Pomati dell'azienda di Codogno Pomati racconta alla Lucarelli: "Io e i miei ragazzi a gennaio eravamo lì ma mi creda, non abbiamo avuto neppure il tempo di guardarci intorno tanta era la ressa". Uno con partecipanti provenienti da Whuan, un altro di un'azienda di Codogno e altri da San Marino e Treviso. "Potremmo essere stati asintomatici, certo, e riconosco che il caso sia curioso, ma non eravamo neppure l'unica azienda di zona presenti a quella fiera", ha dichiarao.

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