Coronavirus, Nainggolan: "La quarantena mi annoia. Ho paura di contagiare Claudia"

Rufina Vignone
Marzo 27, 2020

"Zenga e lo staff ci hanno dato un programma di mantenimento muscolare, ma restare chiuso in casa è dura, non sai come riempire la giornata".

"Ora non gioco più, ma a volte ho lasciato nei casinò cifre grosse". Ma la noia la fa da padrona.

"Ho apprezzato che sia venuto personalmente a dirmi che nel Belgio non avrei avuto lo stesso ruolo che avevo alla Roma, ma alla fine gli ho detto che le sue erano tutte scuse e che non riuscivo proprio a capire le sue motivazioni". Queste le parole del Belga: "Il Coronavirus è un grosso problema, si parla solo di questo". Per questo speriamo che tutto questo finisca il prima possibile, visto che Claudia ha un sistema immunitario debole. Gli ospedali vengono evitati e le terapie vengono ritardate un po'. Sono spaventato, perché quando esco per fare la spesa posso essere contagiato. Ci sono liste di attesa che determinano quando puoi andare. "Claudia mi sembra stia attraversando il periodo più difficile della sua vita, ma le cose stanno andando nella maniera giusta". "Tutto sommato sono sereno, aspetto notizie e continuo ad allenarmi a casa, anche se questo modo di vivere non è fatto per me". "Ho sempre detto che avrei smesso con il calcio a 34 anni, ma adesso penso che continuerò fino a 50 anni". Le cose più importanti per me sono il raggiungimento dei miei obiettivi e l'educazione dei miei figli. A differenza di altri, non mi nascondo. Se preferisco giocare un anno a calcio e vincere la Champions oppure 15 anni senza vincere nulla?

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