Coronavirus, allerta Favipiravir: "Il farmaco non è efficace"

Barsaba Taglieri
Marzo 26, 2020

"Vi informo che Aifa, l'Agenzia Italiana per il Farmaco, ha dato l'ok alla sperimentazione". Alla fine dei conti sembra averla avuta vinta anche la strategia di non lasciare nulla di intentato in questo momento di estrema emergenza per il coronavirus.

La decisione arriva quasi inaspettata dopo che nella giornata di domenica 22 marzo, l'Aifa aveva commentato negativamente l'annuncio del governatore del Veneto, Luca Zaia, del via libera alla sperimentazione. Grazie a questo farmaco miracoloso, si comprende nel video, il Giappone avrebbe già sconfitto l'infezione di coronavirus, riuscendo a far tornare tutti i propri cittadini ad uno stile di vita normale. Ulteriori dettagli sulle modalità di somministrazione dello favipiravir saranno dunque svelate a breve. Pare infatti che Avigan contro il coronavirus abbia una serie di gravissimi effetti collaterali. "Il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini, mi ha comunicato che la riunione del Comitato tecnico-scientifico di questa mattina, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l'impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia".

Un articolo di The Guardian cita però una fonte del ministero della salute giapponese che ha dichiarato che il farmaco non risulta particolarmente efficace nei casi più gravi, quando la carica virale è più alta.

In Cina sono in corso dei trial medici con 340 pazienti coinvolti e i risultati sarebbero "incoraggianti" con un miglioramento del quadro polmonare nel 91% dei casi. "Per ora certamente si sta testando il tocimizulab, il farmaco per l'attrice reumatoide che ha dimostrato di avere una qualche efficacia".

Anche lo stesso presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli ha richiamato tutti alla prudenza e nella conferenza stampa alla Protezione Civile ha voluto precisare che "un conto è parlare di possibili opzioni da testare e validare, un altro è definire queste opzioni come soluzione del problema Covid-19".

Il medicinale porta il nome generico di Favipiravir ma tra i non addetti ai lavori è conosciuto con il nome di Avigan.

Il 17 marzo del 2020 alcuni ricercatori cinesi di Wuhan e Shenzhen hanno fatto un piccolo studio di controllo non randomizzato in aperto su 80 pazienti affetti da COVID-19, con il favipiravir somministrato a 35 pazienti, e si è visto che ha accorciato a 4 giorni il decorso della malattia rispetto agli 11 giorni del gruppo di controllo che veniva trattato invece con l'associazione lopinavir/ritonavir insieme a interferone alfa-1b in entrambi i due bracci dello studio.

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