GRAVINA, Ok ripartire il 20/5. Sì al taglio stipendi

Rufina Vignone
Marzo 25, 2020

Lo stesso hanno fatto i calciatori del Borussia Moenchengladbach, mentre in Svizzera, al Sion, ci sono stati nove licenziamenti in tronco nei confronti di rifiutava i tagli. "Le resistenze, in materia, non sono consentite".

"Ripeto da sempre: si tratta solo di ipotesi e non di una certezza". Il monte stipendi complessivo della Serie A è pari a 1,3 miliardi di euro. Una riduzione del 30 per cento consentirebbe ai club un risparmio di circa 450 milioni. Partite e allenamenti sono le prestazioni lavorative che vengono richieste e se il presupposto è disatteso allora non può valere nemmeno il resto.

Tra le idee messe sul tavolo dalla Lega Serie A c'è anche la creazione di nuove fonti di reddito, sia rivisitando il Decreto Dignità (cancellando il divieto di pubblicità imposto alle società di scommesse), ma anche studiando un "Nuovo Totocalcio", un gioco moderno da quale ottenere una parte dei ricavi necessari. "Ci sono altre priorità - le parole del presidente dell'Aic Damiano Tommasi -". Alla ripresa dei lavori la macchina degli stipendi si riavvierebbe regolarmente.

La Figc intende presentare entro venerdì un piano al ministro dello Sport Spadafora.

Il taglio dello stipendio dei giocatori, ovvero il punto che più influisce sulla gestione ordinaria dei club. Il progetto prevede anche un coinvolgimento dell'Uefa e di Fifpro, il sindacato internazionale dei calciatori. I Philadelphia 76ers, franchigia della Nba, hanno accettato un taglio del 20%, a partire dal 15 aprile fino a tutto giugno, quando dovrebbe ripartire la Lega. Le buone intenzioni, però, dovranno commisurarsi con un altro fattore: l'incognita dei campionati esteri che - oltre al caso degli iberici - annoverano tempi differenti a seconda dell'evoluzione dell'emergenza per il Covid-19.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE