Fidanzata Rugani: "Tampone solo per i vip? Trattamento uguale per tutti"

Rufina Vignone
Marzo 25, 2020

Lo stop di molte attività ha coinvolto anche il mondo del calcio, con il primo caso di contagio in Serie A per Daniele Rugani, difensore della Juventus, cui hanno fatto seguito altre positività.

Daniele? Daniele era appena tornato a casa dall'allenamento. Dove è stato fatto il tampone? . Conclusi quei 14 giorni di protocollo, le tempistiche dovranno essere diversificate per ciascuno, Rugani, Matuidi e Dybala eseguiranno un ulteriore tampone di controllo per certificarne la guarigione.

Ma l'operazione potrebbe andare in porto anche a titolo definitivo, con la concessione però al club di Elliott di una più vantaggiosa rateizzazione del pagamento del cartellino che oggi può non valere oltre i 18-20 milioni. "Io l'ho fatto il 16, una settimana fa". Ventiquattro ore dopo è arrivato il risultato.

I giornali argentini Olé e La Voz del Interior hanno riportato che il governo di Buenos Aires, dopo aver appreso della positività de La Joya, ha prelevato dalla propria abitazione i familiari dell'attaccante che sono stati trasferiti in isolamento presso l'ospedale di Cordoba in attesa dell'esito dei tamponi. "Daniele ha fatto il tampone domenica 8 marzo, e il risultato è arrivato il 9". Michela Persico ha scatenato un putiferio dichiarando che il centrale bianconero ha effettuato il tampone lo stesso giorno (l'8 marzo) del derby d'Italia con l'Inter disputatosi a porte chiuse. Prima il difensore della Juventus e poi la sua fidanzata Michela Persico, entrambi risultati positivi al COVID-19. Sono venuti a farmelo a casa, il personale sanitario pubblico a cui si appoggia la Società.

TAMPONI SOLO PER i VIP - "No, assolutamente no, non c'è alcun fondamento in questa storia". Da allora - sottolinea La Gazzetta dello Sport - la vita è cambiata non solo per lui e per tutti i suoi compagni: la Juventus infatti ha messo in isolamento fiduciario 121 persone tra squadra, staff, dirigenti e dipendenti del club, che adesso potranno riprendersi almeno parzialmente la loro normalità. "Questo non posso saperlo, io ti racconto quello che è accaduto a me, non so e non conosco dinamiche altrui, ma il trattamento è uguale per tutti".

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