Coronavirus, nuovi mezzi militari portano via le bare da Bergamo

Barsaba Taglieri
Marzo 25, 2020

Bergamo in questo momento sta gestendo la grave situazione rivolgendosi ad altre città, in particolar modo emiliane. Come fa sapere il Corriere della Sera, solo nella giornata di mercoledì, sono state 93 le persone decedute. L'Ospedale Giovanni XXIII, il più grande della città, nonostante abbia riorganizzato i reparti e creato una delle più grandi strutture per terapia intensiva d'Europa, ha esaurito tutti i posti letto.

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, cerca di arruolare nella guerra contro il coronavirus i veterani: medici e infermieri in pensione. Una situazione straziante, da scenario di guerra. "Arriverà un contingente di medici dalla Cina, abbiamo il luogo, chi lo realizza, i medici e le attrezzature per fare un centro per delle cure sub-intensive che potrà dare sollievo ai presidi ospedalieri", ha spiegato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. "I mezzi dell'Esercito partono in corteo da Bergamo portando via feretri destinati alla cremazione perché l'impianto di Bergamo è al collasso pur lavorando h24". Da specificare che solo alcune regioni che hanno dato disponibilità a procedere con la cremazione dei suddetti corpi. "A me pare un pane necessario a tutti noi, anche ai non credenti". A una celebrazione in ogni parrocchia per tutti i defunti della comunità.

Si spera che con questi accorgimenti si possano limitare ulterioremente gli spostamenti e soprattutto i contatti tra le persone, che rappresentano la principale fonte di contagio.

Oggi il rituale del trasporto delle salme si è ripetuto: da Ponte San Pietro, cittadina della provincia che piange numerose vittime, dove erano state depositate molte delle bare spostate dall'obitorio degli ospedali di Bergamo.

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