Gomez: "Il dramma di Bergamo dovuto anche ad Atalanta-Valencia"

Rufina Vignone
Marzo 24, 2020

A parlare è il Papu Gomez, che in un'intervista al quotidiano Olé, ha spiegato come si vive a Bergamo il dramma dell'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus, che sta spargendo morte e dolore. Penso che la situazione drammatica di Bergamo sia dovuta anche alla partita d'andata con il Valencia, visto che a San Siro c'erano 45 mila bergamaschi su 120 mila abitanti (.) Quando siamo invece andati a Valencia erano tutti rilassati e non c'erano controlli, mentre allo stato attuale la Spagna è il secondo Paese in Europa con più persone infettate (.). E ammette l'errore di far giocare alcune partite a porte aperte: "Aver giocato queste partite è stato terribile". Mia moglie ha impiegato tre ore per raggiungere Milano quando di solito servono 40 minuti.

Infine due battute sulla partita di Champions League contro il Valencia che potrebbe essere stata uno dei focolai da cui si è diffuso il virus: "Uno di loro in campo era infetto". Siamo il Paese con più contagiati dopo la Cina, è strano. Ora noi tutti stiamo aspettando per vedere se qualcuno di noi mostra i sintomi. "Ogni mattina mi alzo per guardare le notizie e sono sempre cattive". Non so se tornerà, non so se torneremo a giocare in estate o sennò se torniamo fra qualche mese.

A Bergamo, ha raccontato l'attaccante dell'Atalanta, "è una situazione drammatica, ci sono molte infezioni al giorno, la quarantena è molto rispettata. Non ci resta che rimenere in casa e restare positivi e aspettare che tutto questo possa finire presto". Sono gente tosta che non si arrende facilmente.

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