Coronavirus, Papa: "Fate quello che il governo chiede per il nostro bene"

Bruno Cirelli
Marzo 24, 2020

"Pensiamo all'acqua, a quell'acqua che è simbolo della nostra forza, della nostra vita, l'acqua che Gesù ha usato per rigenerarci, il battesimo", l'invito del Papa: "E pensiamo anche a noi, se qualcuno di noi ha il pericolo di scivolare su questa accidia, su questo peccato neutrale: il peccato del neutro è questo, né bianco né nero, non si sa cosa sia".

Preghiamo per la gente che ha questo problema”.

Ma ecco il servizio integrale.

Indulgenza plenaria per tutti i cattolici che il 27 marzo si riuniranno in preghiera virtualmente insieme a Papa Francesco. Esulterò e mi rallegrerò per la tua misericordia, perché hai guardato con bontà alla mia miseria” (Sal 30,7-8).

"Ecco - conclude - in questi giorni in cui serve pregare di più, facciamolo con fede, perseveranza e coraggio".

Questo padre chiede la salute per il figlio (cfr Gv 4,43-54).

Il Santo Padre aveva rivolto in precedenza attraverso il proprio profilo di Twitter anche un pensiero per tutti coloro che iniziano a subire problemi economici rilevanti in questo momento di crisi. Il funzionario, invece di tacere e stare zitto, va avanti e gli dice: "Signore, scendi prima che il mio bambino muoia" (v. 49). Queste si rompono in particelle di polvere più piccole che cominciano a viaggiare in sospensione fino a diventare una tempesta che sposta enormi quantità di sabbia, tanto da sembrare un muro di polvere che può raggiungere anche un chilometro e mezzo d'altezza. La prima è la fede: “Se non avete fede…”. La fede nella preghiera. Il peccato è come un velo scuro che copre il nostro viso e ci impedisce di vedere chiaramente noi stessi e il mondo; il perdono del Signore toglie questa coltre di ombra e di tenebra e ci ridona nuova luce.

La seconda condizione che ci insegna Gesù è la perseveranza. In proposito Francesco ha esortato i fedeli a domandarsi: "ho fede o è un'abitudine?". Si trovava lì un uomo che da 38 anni era malato. E se il Signore ti fa aspettare, bussa, bussa, bussa, alla fine il Signore dà la grazia. Alle autorità che devono prendere misure dure, ma per il bene nostro. Ed è Gesù stesso, ha ricordato, che ci rimprovera: "Non siate come i pagani che credono nell'efficacia della preghiera e nelle parole, tante parole".

Secondo il Pontefice, inoltre, "la terza cosa che Dio vuole nella preghiera è il coraggio". Il coraggio di Mosè davanti a Dio, quando Dio voleva distruggere il popolo e lui farlo capo di un altro popolo. Al centro della liturgia di questa quarta domenica di Quaresima c' è il tema della luce. Non solo per le azioni apostoliche, ma anche per la preghiera. Ma la risposta è: 'Sì, voglio essere guarito!'? Ti adoro nel sacramento del Tuo amore, lEucaristia. Desidero riceverti nella povera dimora che Ti offre il mio cuore; in attesa della felicità della comunione sacramentale voglio possederti in spirito. Come già venuto, io Ti abbraccio e tutto mi unisco a Te.

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