Sospensione Rc Auto 2020: cos'è e come funziona, decreto Cura Italia

Paterniano Del Favero
Marzo 23, 2020

Questo significa che l'assicurazione auto o moto - se in scadenza nelle prossime settimane - va comunque pagata in quanto non è stato disposto alcun congelamento. Eventuali sinistri che dovessero accadere nel periodo compreso fra la scadenza della vecchia copertura e l'attivazione della nuova, purché occorsi entro 30 giorni dalla scadenza della vecchia copertura, dovrebbero essere a carico della prima compagnia (es. scadenza polizza con compagnia A 20 marzo 2020, si paga il 18 aprile 2020 il premio proposto dalla compagnia B, diversa rispetto a quella con cui si era assicurati precedentemente; la data di decorrenza della nuova polizza sarà la mezzanotte tra il 18 e il 19 aprile 2020 e la scadenza sarà il 18 aprile 2021; eventuali sinistri occorsi fra il 20 marzo 2020 e il 18 aprile 2020 saranno gestiti dalla compagnia A).

Se avete l'assicurazione scaduta, quindi, potrete circolare per qualche giorno in più senza rischiare le sanzioni previste dalla normativa. Una delle misure più importanti sarebbe dovuta essere la sospensione Rc Auto per il CoronaVirus.

L'unica novità contenuta nel decreto "Cura Italia", infatti, è quella che allunga da 15 a 30 giorni il periodo di copertura assicurativa successivo alla scadenza della polizza. Sempre che accadano nei 30 giorni di prolungamento ovvero dalla scadenza della vecchia copertura.

La sospensione è concessa a discrezione delle singole compagnie assicurative e anche la loro durata che varia a seconda del contratto stipulato. Il cliente potrebbe effettivamente beneficiare di un periodo di assicurazione "esteso", pur avendo pagato la stessa annualità.

In ogni caso, anche per non rischiare di dimenticarsi e circolare dopo il 30° giorno dalla scadenza, ed essere soggetto alle sanzioni previste per chi guida senza assicurazione, è bene procedere al rinnovo il prima possibile.

Durante tutto il mese, l'impresa di assicurazione è obbligata a mantenere in essere la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all'effetto della nuova polizza, così come previsto all'articolo 170-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

Una novità è prevista anche per quanto riguarda i risarcimenti da parte delle compagnie assicurative che non aderiscono al sistema di risarcimento diretto, quello cioè che permette all'assicurato non responsabile del sinistro di rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa al fine di snellire e velocizzare la procedura.

In questo caso, infatti, qualora sia richiesto l'intervento di un perito, i tempi massimi perché la compagnia presenti un'offerta di risarcimento al danneggiato, potranno allungarsi da 60 a 120 giorni in assenza di CID e da 30 a 90 giorni in caso di compilazione del CID.

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