Morto Alberto Arbasino, lo storico collaboratore di "Repubblica" aveva 90 anni

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 23, 2020

Aveva compiuto 90 anni lo scorso gennaio e, pur costretto negli ultimi tempi a una vita appartata, era rimasto per tutti un venerabile maestro, un punto di riferimento. A dare l'annuncio della sua morte è stata la famiglia dicendo che si è spento ieri dopo una lunga malattia.

Uno scrittore espressionista "Nell'idea di romanzo di Arbasino le citazioni sostituiscono l'intreccio o l'avventura del romanzo tradizionale: sono altre avventure verso altri mondi noti o meno noti o ignoti", ha del resto scritto Raffaele Manica nell'introduzione al Meridiano. Ne dà notizia Repubblica, di cui Arbasino è stato uno storico collaboratore, così come de l'Espresso, nella sua edizione online. Fedele a quell'invito, Arbasino ha sempre avuto una vita cosmopolita, frequentando il bel mondo intellettuale internazionale, i teatri, le sale da concerto e anche i salotti più importanti, riferendone sui giornali.

Tra i suoi capolavori scritti negli anni '60 ci sono anche Fratelli d'Italia, viaggio rocambolesco nell'Italia del boom economico raccontato tramite le avventure di due giovani omosessuali, e Super Eliogabalo, romanzo ispirato alla storia dell'imperatore romano del terzo secolo, che racconta un weekend orgiastico a Ostia di un altro giovane imperatore, scappato da Roma per fuggire a problemi e responsabilità. Sia i testi giornalistici che quelli più narrativi, a cominciare dal celebre Fratelli d'Italia. E lui è tornato su quei testi, invece, negli anni, aggiustandoli e modificandoli, come a correggere la possibilità che una visione a distanza alteri quella originale. Scrittore prolifico, ha raccontato l'Italia e gli italiani con una prospettiva e una visuale anticonformista. Nel 1960 esce su Il Mondo a puntate La bella di Lodi, che l'anno successivo verrà adattato per il cinema insieme a Mario Missiroli. Nel 1967 inizia una collaborazione con Il Corriere della Sera, terminata poi con la direzione di Giovanni Spadolini. Arbasino è stato anche un grande studioso della lingua italiana ed è il padre di alcune espressioni divenute di uso comune come: "la casalinga di Voghera".

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