F1, Ayrton Senna avrebbe spento 60 candeline

Rufina Vignone
Marzo 23, 2020

Tuttavia, la crudele storia di questo sport ha deciso diversamente.

Tracciare dei momenti più importanti in una carriera, in una vita come quella di Ayrton Senna è quasi impossibile.

Appassionato della velocità fin da bambino, Senna partecipa alle prime competizioni sui kart provando immediatamente a primeggiare.

Nel 1988 l'anno della svolta. Il desiderio di correre prevalse su ogni cosa e, dopo pochi mesi, rientrò in Inghilterra per provare ad arrivare al suo sogno: la Formula 1. Nel 1983 vince il campionato britannico di Formula 3 oltre che al GP di Macau con l'occasione di provare per numerose scuderie di Formula 1.

La svolta della sua carriera avvenne il 3 giugno 1984 a Montecarlo. Con il suo mini bolide, Ayrton, macinava chilometri, diventava grande, sorprendeva e vinceva. Ma nel 1989, la strada era ancora tutta in salita, non c'era sempre una figura nel box di questo genere e soprattutto non c'erano piloti veramente interessati a comprenderla, rapiti come erano da gomme, sospensioni, barre ed altri elementi conosciuti sin dai tempi del go-kart. In realtà non c'è il brasiliano nel video e nemmeno la sua vettura. Dopo aver lasciato il suo posto alla Williams, il brasiliano voleva avvicinarsi a Prost e mantenere una buona amicizia.

L'anno dopo Ayrton Senna firmò il contratto con la Lotus, dove in tre stagioni mise in mostra le proprie qualità, con ben 16 pole position e 6 vittorie.

Nel corso degli anni successivi Ayrton riuscì a conquistare due titoli iridati in McLaren battendo l'ex compagno Prost passato in Ferrari al termine del 1989.

La vita di Ayrton si è interrotta quella domenica 1 maggio 1994, sul circuito di Imola, una domenica che tutti ricorderanno. Senna, al contrario, comincia a vivere anni difficili.

Probabilmente non ci sarà nessun pilota che sarà anche solo per un'instante paragonabile ad Ayrton.

"Noi purtroppo siamo troppo piccoli per capire le Sue ragioni e i Suoi motivi, però tutto quello che succede in questo mondo di buono o di non buono è sotto il Suo controllo, sotto la Sua approvazione".

Successivamente, il brasiliano, che ormai oltre ad essere un leggendario pilota era anche amatissimo dalle donne, ebbe numerosi flirt, tra cui quelli con le showgirl brasiliane Xuxa e Adriane Galisteu e la top model americana Carol Alt. Amante dello sport in tutte le sue declinazioni, ne praticava molti, tra cui corsa, tennis, bici, nuoto e jet ski. Dopo aver letto quelle righe, sentivamo letteralmente fame di Ayrton, volevamo vedere immagine, ascoltare suoni, rivivere ancora un po' di quella magia che il brasiliano sapeva regalare.

Qualcuno in Honda deve aver conservato gelosamente quei primi dati, i primi dati di telemetria registrati da Ayrton Senna, ed in particolare quelli di Suzuka. Il GP di Adelaide segnò la fine della rivalità tra Senna e Prost dove firmarono sul podio la fine della loro battaglia in pista.

Alain Prost, ha riconosciuto che quando ha abbandonato la Formula 1, la sua rivalità con il Ayrton Senna, è diventata amicizia.

Indubbiamente, Senna è stato uno dei più grandi campioni nella storia della Formula 1. "Voglio capirlo da solo", diceva prima di salire a bordo della prima auto da rally della sua vita. Avrebbe vinto altri mondiali contro uno Schumacher lanciato verso il successo?

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