Coronavirus, domani si riunisce l'Aifa per parlare del farmaco giapponese Avigan

Barsaba Taglieri
Marzo 23, 2020

In Giappone sono state avviate le sperimentazioni cliniche su 80 pazienti positivi al coronavirus, sia le persone con sintomi lievi che gli asintomatici.

Dopo che in rete sta girando da un paio di giorno il video di un farmacista romano, Cristiano Aresu, che sul suo profilo Facebook racconta come in Giappone stiano salvando vite grazie all'uso di un farmaco antinfluenzale: l'Avigan, la discussione sull'utilizzo del farmaco è esplosa. L'Avigan è utilizzato in Giappone già da sei anni per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti nei casi in cui gli antivirali si dimostrino inefficaci. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha annunciato che avvierà, da oggi, la valutazione ma precisa: "Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli Usa".

Non ci sono prove di efficacia del farmaco Avigan contro il Sars-Cov-2, contrariamente a quanto affermato soprattutto da messaggi che circolano insistentemente su Web in questo giorni.

Anche l'Aifa è intervenuta: "La Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA rivaluta quotidianamente tutte le evidenze che si rendono disponibili al fine di poter intraprendere ogni azione (inclusa l'autorizzazione rapida alla conduzione di studi clinici) per poter assicurare tempestivamente le migliori opzioni terapeutiche per il COVID-19 sulla base di solidi dati scientifici". Il primo contributo in merito ci è arrivato da Bufale.net, secondo cui i testi condotti sui pazienti contagiati dal Coronavirus si stanno rivelando effettivamente convincenti. Zhang Xinmin, funzionario del Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia ha detto ai giornalisti che il Favipiravir, sviluppato da un'azienda di proprietà della Fujifilm, "ha un alto grado di sicurezza ed è chiaramente efficace nel trattamento". A quanto si apprende, la Cina sta ora conducendo dei trial medici con 340 pazienti coinvolti e i risultati sarebbero "incoraggianti".

Lo studio condotto nelle città di Wuhan e Shenzhen, ha coinvolto rispettivamente 240 e 80 pazienti: Avigan, ha infatti portato miglioramenti delle condizioni polmonari, riscontrabili in circa il 91% dei pazienti.

Una notizia che potrebbe sembrare una delle tante fake news a primo impatto e che invece ha riscontrato varie spiegazioni scientifiche e riscontri concreti anche se - è bene sottolineare - le potenzialità del farmaco che sono da dimostrare. Se approvato dal Comitato tecnico scientifico di Aifa, l'Avigan sarà disponibile poi per la sperimentazione nei nostri ospedali. Ma nella seduta di domani, lunedì 23 marzo, un'apposita Commissione dell'Aifa si esprimerà in modo più approfondito rispetto alle evidenze disponibili per il favipiravir.

Nella serata di domenica 22 marzo il governatore del Veneto Luca Zaia ha comunicato che "l'Aifa ha dato l'ok anche per questo farmaco che verrà sperimentato anche in Veneto, spero che da domani si possa partire".

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