Mancini: "Ok campionato a giugno, ma sfide saranno ravvicinate"

Rufina Vignone
Marzo 22, 2020

Sono le parole del ct dell'Italia Roberto Mancini a 'Un Giorno da Pecora', in onda sull'emittente radiofonica, parlando della situazione generata dal coronavirus. "Mi fa molto effetto vedere quello che sta accadendo, le molte persone che vengono a mancare ai propri cari, è terribile quello che sta accadendo".

"È un dispiacere che non si possa giocare ma se si risolve questa situazione si può andare a giocare anche a giugno", ha proseguito Mancini. Ripresa allenamenti ad aprile?

In questi giorni tiene banco la possibilità che le società chiedano a calciatori e allenatori di ridursi gli ingaggi per far fronte alle conseguenze economiche legate allo stop imposto dall'emergenza Covid-19. Non so tutte le situazioni, è un po' difficile, i giocatori avranno bisogno di allenamento prima di ricominciare a giocare. "Se poi si dovessero recuperare le partite, saranno veramente ravvicinate".

TAGLIO STIPENDI - "Non lo so". "Il calcio si è fermato ma, a meno che non si possa ricominciare per i prossimi sei mesi e allora il discorso sarebbe diverso, i giocatori, anziché fermarsi a metà maggio, smetteranno a luglio".

C'è chi invece ha già la convocazione assicurata: "Belotti non si è mai perso, si è sempre fatto un mazzo così. pure troppo".

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