Coronavirus, Triduo Pasquale: disposizioni della Congregazione per il Culto Divino

Bruno Cirelli
Marzo 22, 2020

"Nel difficile tempo che stiamo vivendo a motivo della pandemia di Covid-19, considerando il caso di impedimento a celebrare la liturgia comunitariamente in chiesa come da indicazioni dei Vescovi per i territori di loro competenza, giungono indicazioni generali ed alcuni suggerimenti ai Vescovi" si legge nel decreto della Congregazione.

Sono state così rese note le precauzioni stabilite dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti guidata dal Cardinale Robert Sarah per le celebrazioni di Pasqua, con la data della Solennità di San Giuseppe, il 19 marzo 2020.

Quella che ci apprestiamo a vivere sarà una Pasqua diversa.

Il Vescovo ha facoltà di rimandare a data posteriore la Messa Cresimale. "I vescovi daranno indicazioni, concordate con la Conferenza Episcopale, affinché nelle chiese, pur senza la partecipazione fisica dei fedeli, il Vescovo e i parroci celebrino i misteri liturgici del Triduo Pasquale, avvisando i fedeli dell'ora d'inizio in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni".

Se l'incertezza del momento non permette la programmazione di eventi in grande stile, "come quelli ai quali il Comitato ci aveva abituato", si può sempre immaginare "una festa cittadina co-organizzata dai diversi attori sociali, scuole, parrocchie, aziende, associazioni, ecc., dalle attività produttive, dall'Amministrazione, approfittando proprio di questo periodo di crisi per immaginare percorsi nuovi, che magari possano diventare tradizione a partire da questa situazione drammatica". "La Conferenza Episcopale e le singole diocesi non manchino di offrire sussidi per aiutare la preghiera familiare e personale". La messa crismale invece si. Nella messa "in coena Domini" la lavanda dei piedi "si omette". Non si potranno inoltre compiere battesimi, e nemmeno "la processione del Santissimo Sacramento, che andrà riposto nel tabernacolo". "I sacerdoti che non hanno la possibilità di celebrare la Messa pregheranno invece i Vespri (cf. Liturgia Horarum)".

Il Venerdì Santo può essere celebrata la Passione del Signore senza la presenza dei fedeli.

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