Coronavirus, lo studio dell'università cinese: "Alcuni gruppi sanguigni più vulnerabili di altri"

Barsaba Taglieri
Marzo 21, 2020

Secondo i ricercatori della Southern University of Science and Technology di Shenzhen alcuni gruppi sanguigni, in particolare il gruppo A, potrebbero essere leggermente più vulnerabili al coronavirus. Come riportato da South China Morning Post, il gruppo sanguigno A è quello maggiormente a rischio, mentre il gruppo 0 è quello più sicuro. E ricoverati in tre ospedali nelle città cinesi di Shenzhen e di Wuhan, primo epicentro dell'epidemia. Gli scienziati, coordinati dal professor Peng George Wang, docente presso la Scuola di Medicina dell'ateneo di Shenzhen, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver messo a confronto i gruppi sanguigni di oltre 2mila pazienti affetti da coronavirus con quelli di circa 3.700 soggetti sani. I medici hanno infatti registrato un maggior numero di vittime tra i pazienti che avevano gruppo sanguigno A e un minor numero di decessi tra quelli di gruppo O.

Di contro soltanto il 25,8% dei pazienti affetti da coronavirus possedeva gruppo sanguigno di tipo 0 a fronte di un'incidenza dello stesso gruppo all'interno della popolazione di Wuhan del 33.84%. Incrociando tutti questi dati è emersa la maggiore suscettibilità al coronavirus per il gruppo sanguigno di tipo A, mentre il tipo 0 risultava il più protetto. Risultato? "Il gruppo sanguigno A presenta un rischio significativamente più elevato di Covid-19" rispetto ai gruppi non A. Mentre i soggetti di gruppo 0 "hanno un rischio significativamente più basso per la malattia infettiva". Lo studio potrebbe avere implicazioni per gli operatori sanitari che trattano pazienti Covid-19, hanno aggiunto i ricercatori, poiché quelli di gruppo A "potrebbero aver bisogno di una protezione personale particolarmente rafforzata per ridurre il rischio di infezione". Nonostante questi dati, il dottor Gao Yingdai ha dichiarato che "se sei di tipo A, non è necessario farsi prendere dal panico". Questo significa che le ricerche che troviamo sulla piattaforma non sono in nessun modo da considerare informazioni scientificamente assodate, ma solo, appunto, teorie (seppur presentate da esperti). "Devi sempre lavarti le mani e seguire le linee guida emesse dalle autorità".

I dati della ricerca devono tuttavia essere confermati da analisi più approfondite, pur restando un'importante scoperta nel campo della lotta al coronavirus.

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