Coronavirus comporta altri sintomi da non sottovalutare

Barsaba Taglieri
Marzo 21, 2020

Febbre intorno ai 37.5°, mal di gola e tosse secca già li conosciamo bene, a volte mal di testa soprattutto la sera. Tra i sintomi di cui si è spesso parlato, di oggi la notizia che proviene dal dottor Hendrik Streeck, virologo di Bonn che sta coordinando le indagini a tappeto nell'area di Heinsberg, la cittadina del Land Nordreno-Vestfalia dove per ora è concentrata l'epidemia in Germania.

Perdita dell'olfatto, del gusto e diarrea. "Nei nostri pazienti vediamo frequentemente i sintomi dell'anosmia (alterazione dell'olfatto, ndr) e della disgeusia (alterazione del gusto, ndr), anche nei casi lievi e moderati".

Il noto virologo tedesco ha affermato che quasi il 66% delle persone positive, i 2/3 riferiscono perdita di olfatto e gusto per più giorni. È un sintomo così forte che una madre non ha potuto sentire l'odore del pannolino sporco del suo bambino. "Non possiamo ancora dire esattamente quando compaiono questi sintomi, ma crediamo un po' più tardi nell'infezione", ha spiegato il giovane epidemiologo e ricercatore tedesco al quotidiano di Francoforte.

Sul manifestarsi della perdita di olfatto e gusto nei pazienti contagiati da coronavirus Massimo Galli fa delle precisazioni. Tra le misure adottate, il divieto di spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale; l'obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni; è vietata, inoltre, la pratica di ogni attività motoria e sportiva all'aperto, anche in forma individuale (nel caso in cui l'attività motoria sia connessa a ragioni di salute dovrà essere effettuata in prossimità della propria abitazione e, comunque, evitando ogni possibile compresenza di altre persone); gli spostamenti con l'animale da affezione sono consentiti soltanto in prossimità della propria abitazione; disposta, inoltre, la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati (fatta eccezione per farmacie di turno ed edicole) e infine è vietato esercitare l'attività di commercio ambulante itinerante di qualsiasi genere. Quello che sappiamo è che il virus penetra nella sua cellula ospite attraverso il recettore ACE-2: "molte cellule tissutali hanno questo recettore e quindi potrebbero essere attaccate". Al momento non sappiamo se si tratti di disturbi transitori o se con la guarigione vada tutto a posto. La perdita di gusto e olfatto possono comparire anche in altre infezioni delle vie respiratorie, ma nella Covid-19 sembrerebbe più frequente e grave. "Posso dire con certezza che è un sintomo che compare verso la fine dell'infezione, quando il paziente sta guarendo".

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