Petrolio: Brent sotto i 50 dollari - Economia

Paterniano Del Favero
Marzo 9, 2020

L'Opec aveva proposto un taglio della produzione di 1,5 milioni di barili al giorno (bpd), ovvero circa l'1,5% della produzione globale, che doveva essere effettuato dall'Opec e da un gruppo guidato dalla Russia di 10 esportatori di petrolio alleati. I prezzi sono scesi negli ultimi 18 mesi in reazione alla guerra commerciale Usa-Cina, ma ora i timori per Covid-19 hanno aggiunto un'accelerata al calo già vistoso, riporta Cgtn.

Russia dirà no a proposta taglio offerta Opec?

Il progetto dell'Opec prevedeva un ulteriore taglio di 1,5 milioni di barili al giorno fino alla fine del 2020, per non lasciare che l'epidemia di coronavirus vanificasse gli sforzi compiuti dal 2017 per mantenere a galla i prezzi del greggio.

Tonfo per i prezzi del petrolio, che affondano del 4% nel giorno in cui si riunirà l'Opec +, l'alleanza che comprende i paesi Opec e non Opec. E anzi il ministro russo per l'energia Alexander Novak ha deciso di disertare la riunione lasciando Vienna già ieri.

Per la decisione finale bisognerà aspettare domani quando si concluderà il vertice.

Se Mosca non accetta la proposta "non ci sarà nessun accordo", ha detto ai giornalisti fuori dalla sede dell'Opec il ministro del Petrolio iraniano Bijan Namdar Zanganeh. Così, solo in un primo tempo le quotazioni del petrolio hanno avviato il rialzo per poi cancellare i guadagni. La notizia ha fatto ancor più precipitare il greggio Wti, la qualità di riferimento del mercato americano, con un crollo di oltre sette punti percentuali verso 42 dollari al barile.

In due giorni di colloqui a Vienna, infatti, non è stata raggiunto un accordo per ottenere un ulteriore taglio della produzione di greggio a livello mondiale.

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