Coronavirus, Ceriscioli: Chiusura scuole Marche non è scelta politica

Rufina Vignone
Febbraio 27, 2020

"La sua decisione, peraltro, non trova riscontro in nessuna disposizione sin qui prevista dalle competenti autorità scientifiche che supportano l'azione del governo nella gestione di questa emergenza". Intanto nel territorio si registra il primo caso di coronavirus.

Oggi è stato confermato il primo caso di coronavirus a Pesaro, si tratta di un ragazzo che lavora vicino Codogno, il paese lombardo epicentro del contagio.

3' di lettura Senigallia 25/02/2020 - E' scontro tra Conte e Ceriscioli sull'ordinanza emessa dal presidente della Regione Marche di chiudere tutte le scuole e sospendere tutte le attività sportive e pubbliche fino al 4 marzo. Servirà come punto di informazioni con 4 linee a cui rispondono dei medici per dare risposte a chi ha bisogno di chiarimenti rispetto alla propria condizione di salute e alle proprie necessità. L'ordinanza "resta valida perché l'impugnativa del governo, se ci sarà avrà effetti sicuramente molto più avanti".

Il contagio. Si tratterebbe di un loro familiare che stava bene e che mai avrebbe pensato di far circolare il virus andando a trovare i suoi congiunti. "Lavoriamo anche per proteggere chi lavora in sanità". Tutte le regioni hanno pari dignità e noi amministratori abbiamo pari responsabilità.

In serata interviene il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, che in una nota dichiara: "Chi rappresenta lo Stato, ad ogni livello istituzionale, dovrebbe avere sempre un alto senso delle istituzioni". L'impugnazione comunque non ha effetto immediato, e al momento vale l'ordinanza di chiusura della Regione.

"È una scelta importante, maturata anche dopo le riflessioni e il percorso fatto con il Governo - dopo l'incontro di questa mattina - e nata dalla consapevolezza che la situazione nelle ultime 24 ore si è ulteriormente aggravata".

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