Coronavirus, Salvini risponde a Conte: "Sgradevole dare colpa a medici e infermieri"

Bruno Cirelli
Febbraio 26, 2020

L'ex vicepremier ha anche incontrato la presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci. "Abbiamo allestito un decalogo che metteremo a disposizione del governo". Qualcuno, in maniera sgradevole, invece di guardare cosa non ha funzionato in casa propria, cerca responsabilità in casa altrui.

Le proposte della Lega, ha ribadito Salvini, "verranno consegnate al governo e io personalmente le consegnerò previa telefonata". Perché questi provvedimenti riguardano la vita vera delle persone. Non si scarichino responsabilità, chiaramente riconducibili al governo centrale, sui territori, sui singoli medici o ai governatori. "Sarebbe di pessimo gusto, piccino piccino". "Non ci si può sottrarre al confronto quando si è leader dell'opposizione e dire il falso".

Salvini ha poi fatto il comizio politico alla nuova sede della Lega di Torre del Lago attaccando Rossi e Zingaretti, difendendo la riforma delle pensioni ("Alla Fornero non si torna, faremo le barricate", ha detto) e le scelte del governo di cui era vicepremier.

Salvini: "Governo ha sottovalutato i rischi sanitari".

"Il piano straordinario per il turismo deve essere nazionale perché le disdette stanno arrivando in tutta Italia". Visto che nelle regioni focolaio sono state sospese le lezioni, per Salvini occorre anche valutare "se prolungare l'anno scolastico oltre i primi giorni di giugno, sia per il programma scolastico sia per alleggerire il carico delle famiglie". Per il sostegno ai settori economici si punta anche alla sospensione dei pagamenti delle rate sui mutui. "A breve pubblicheremo in Pagina le proposte avanzate, che possono essere arricchite e integrate grazie al contributo di chi legge". Tale richiesta si rende necessaria per agevolare la costituzione di un fondo straordinario di almeno 10 miliardi di euro su cui computare tutti i provvedimenti necessari. Comunque siccome bado alla sostanza, oggi il premier Conte lo chiamo io. "Per presentargli il pacchetto di proposte della Lega", sottolineando che questo non venga semplicemente dal partito di via Bellerio, ma anche dalle varie categorie produttive coinvolte. E ha concluso: "I danni sicuramente non dipendono da un medico di Codogno, ma dal sistema sanitario nazionale, che è responsabile della salute pubblica. Ma oggi vogliamo avanzare proposte, non mi interessa indicare colpevoli". E si dice preoccupato ma fiducioso nel contenimento del contagio.

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