Coronavirus, altri morti in Cina. Massima allerta in Corea del Sud

Bruno Cirelli
Febbraio 26, 2020

Sono 97 i nuovi decessi, arrivando così a 2.442. Il numero delle vittime raggiunge quota 2.592 e le persone contagiate, nel Paese, sono più di 77 mila e i dimessi dagli ospedali saliti a 24.734, con un aumento di 1.846 unità. Un solo morto di ieri, invece, è relativo alla provincia di Hainan. Il presidente Moon Jae, citato dall'agenzia di stampa "Yonhap", ha affermato che il governo rafforzerà a livello di allerta "rosso" la sua risposta all'emergenza e che le autorità locali adotteranno misure "senza precedenti" per contenere il coronavirus.

Nuovo picco di contagi confermati di coronavirus in Corea del Sud: le autorità sanitarie hanno confermato 161 nuovi casi, molti dei quali (131) collegati alla città meridionale di Daegu, che ha registrato un forte aumento dei contagi la settimana scorsa.

La settima vittima da coronavirus è un uomo di 62 anni, deceduto ieri nella contea di Cheongdo, una delle due zone più a rischio in Corea del Sud e classificate 'aree di attenzione speciale'.

Sono 648 i nuovi casi di coronavirus in Cina portando il numero totale di infezioni a livello nazionale a 76.936. E la Borsa di Seul crolla: l'indice Kospi cede lo 3,01%, scivolando a 2.097,74 punti.

L'emergenza Coronavirus si abbatte anche sulla K-League sudcoreana. Abe ha detto che alcuni centri medici hanno cominciato a somministrare il vaccino anti-influenzale Avigan per determinare la sua efficacia nel trattamento del coronavirus. In Giappone quelli accertati sono 147.

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