Ubi Banca, azionisti di riferimento: "Offerta di Intesa inaccettabile"

Paterniano Del Favero
Febbraio 23, 2020

Viene ritenuta insufficiente la contropartita economica.

Dopo il no del patto Car, è da poco arrivata la notizia che l'Associazione Azionisti Ubi si è espressa in merito all'offerta di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni Ubi Banca.

"Non escludiamo nulla", ha detto Cera.

"Abbiamo pensato molto oggi al personale, alle risorse umane di Ubi, il suo patrimonio è essenzialmente il suo personale". E non sembra proprio questa la situazione a giudicare anche dalla reazione degli azionisti riuniti nel Car che, oltre a sottolineare che si tratta dell'offerta pubblica di scambio di Intesa-Unipol, ritengono di "dover tutelare il loro investimento e la banca con i suoi territori di riferimento" tanto da essersi impegnati, come soci, "in un progetto di medio e lungo termine". A chi gli faceva notare che Carlo Messina, ceo di Intesa, aveva assicurato che i dipendenti sarebbero stati tutelati, il presidente di Fondazione Crc, Giandomenico Genta, ha ribattuto: "Sì, quelli che rimangono". E a sprezzo della realtà dicono: "Ubi è una banca sana, stabile, redditizia, ben gestita per competenze e risorse umane, competitiva e riconosciuta sul mercato di riferimento, realtà centrale per il sistema socio-economico del Paese".

Il Car, il patto di consultazione di Ubi Banca, del resto, non ha escluso di poter aumentare la sua quota nella banca. "Nel Car c'e' grande intesa, 'l'intesa' ce l'abbiamo già in casa", ha detto con un gioco di parole Armando Santus, il terzo membro del comitato di presidenza del patto.

Intesa Sanpaolo ha manifestato con evidenza l'apprezzamento per le professionalità presenti nel gruppo Ubi: per tale ragione punta a collocare a capo delle nuove direzioni le migliori capacità manageriali di questa Banca.

"Non voglio parlare con azionisti specifici di Ubi. Parlo con i miei investitori", ha chiosato. "E' un'operazione completamente di mercato". Se sono contenti entreranno altrimenti continueremo come Intesa Sanpaolo. "Ci sono zero probabilità di aumentare il prezzo di offerta", ha dichiarato in un'intervista a Bloomberg. Sul tavolo degli organi dei due patti ci sarà l'ops di Intesa su Ubi. "Il consolidamento partirà dal mercato domestico perché c'è bisogno di sinergie". Una posizione quasi politica quella del patto di consultazione, che possiede il 18% di Ubi Banca e spera quindi di fare 'proseliti' della sua idea anche tra le file degli altri soci storici.

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