Milano: a Malpensa con l'Hyperloop

Paterniano Del Favero
Febbraio 23, 2020

Hyperloop potrebbe presto vedere la luce e collegare la tratta tra Milano Cadorna e l'Aeroporto di Malpensa consentendo ai passeggeri del treno iper-veloce, di viaggiare in andata e ritorno in soli 10 minuti su singolo percorso. Con queste parole il presidente di Fnm Andrea Gibelli ha annunciato la novità che, se mai si dovesse concretizzare, rappresenterà una vera e propria rivoluzione nel sistema trasportistico lombardo, nazionale ed europeo. Insieme a lui, nel dare l'annuncio, anche il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala e il fondatore e amministratore delegato di Hyperloop Italia Gabriele "Bibop" Gresta, pure fondatore dell'americana Hyperloop Transportation Technology (Htt).

"Il ruolo di Fnm - ha spiegato Gibelli - è di valutare Hyperloop, di cui l'Unione europea ha definito standard negli ultimi mesi e valuterà un'opportunità unica nel suo genere rispetto a una tecnologia che definire innovativa è riduttivo".

Le nuove forme di mobilità, soprattutto se improntate alla sostenibilità ambientale e all'impatto zero sono una frontiera che vogliamo esplorare e un'opportunità che vogliamo cogliere. "La Cadorna-Malpensa - ha detto Gibelli - è una delle aree più popolate del Paese e con questa tecnologia la Lombardia potrebbe avere due City Airport, Linate e Malpensa, equidistanti da Milano".

Lo studio di fattibilità fra Fnm e Hyperloop dura "6 mesi". Quello che è certo, ha spiegato Gresta, è che "ipotizziamo un costo al chilometro che varia" in una forbice "tra i 20 e i 40 milioni di dollari". La startup Hyperloop (tm) nel 2013 ha preso le redini del progetto originariamente avviato da Elon Musk e poi è sbarcata ufficialmente in Italia con l'intento di realizzare un treno a levitazione magnetica che viaggia all'interno di un tunnel sopraelevato in ambiente sottovuoto, per minimizzare la resistenza aerodinamica.

"Hyperloop - ha aggiunto - è una infrastruttura intelligente e sostenibile che raggruppa tutti i progressi scientifici della tecnologia esponenziale".

Attualmente esiste a Tolosa una sorta di binario lungo 300 metri per la sperimentazione, oltre che ad ex laboratorio militare americano dove si testava la stabilizzazione dei proiettili dei cannoni. "Siamo nella fase di collaudo e assemblaggio finale e lo stiamo certificando con l'Ue". "Siamo solo alle pubblicazioni di matrimonio", ha concluso.

"La priorità per noi è un'altra: prima i pendolari!" Non si può pensare allo straordinario quando non si sa gestire nemmeno l'ordinario. "L'innovazione è assolutamente fondamentale, è il futuro dei trasporti, ma deve essere affidata solo a chi sa gestirla ed oggi Regione e le sue controllate hanno dimostrato di non poterlo garantire", così Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia.

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