Bufera a Domenica In: Mara Venier (quella vera) maltratta tutti?

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 23, 2020

Secondo lo scritto, il codice etico aziendale e le norme disciplinari dello studio televisivo sono così costantemente violate, pertanto i dirigenti non intendono sopportare ulteriori affronti del genere.

La presa di posizione è netta, ma come avrà reagito Mara Venier a questo attacco? "L'aggressione verbale - offese personali, insulti irriferibili e minacce - immotivata e demenziale perpetrata nei confronti di un nostro collega nello svolgimento delle sue normali funzioni professionali, durante la trasmissione Domenica In, posta in atto dalla conduttrice del programma (Mara Venier ndr), è solo l'ultimo episodio increscioso di una lunga sequenza che impatta negativamente sull'intera categoria degli ispettori di produzione", scrive Clemenzi nel suo post, ricondiviso da Riccardo Laganà, Consigliere di Amministrazione Rai in quota dipendenti.

In queste ore, Mara Venier ha ricevuto pesanti accuse da parte degli Organizzatori - Ispettori di Produzione CPTV-Roma. Le ultime dichiarazioni del marito, Nicola Carraro, gettano il dubbio sulla futura conduzione del contenitore domenicale dopo le recenti accuse che sono state mosse contro la presentatrice. "Il tutto avallato anche da diversi referenti aziendali che subendo una sorta di sudditanza psicologica non arginano e censurano tali comportamenti inqualificabili". Con una nota in risposta all'articolo di Affaritaliani.it che oggi per primo aveva dato spazio alle parole di Nando Clemenzi e alla sua lettera che raccoglie il malcontento di chi lavora in Rai nei programmi della conduttrice, e non solo, fa sapere che passerà alle vie legali per tutelarsi. Pretendiamo rispetto personale e professionale valore sempre riconosciuto ai nostri interlocutori. E chi sono gli altri conduttori e le altre conduttrici che rendono difficile il lavoro in studio? Invitiamo la Direzione Aziendale ad adottare tutte le necessarie misure affinchè ciò non si possa ripetere in futuro.

Da parte degli Organizzatori-Ispettori di Produzione CPTV di Roma non ci sarà più alcuna tolleranza, nella parte finale della lettera si chiede infatti che a intervenire sia la RAI stessa e i sindacati.

Sollecitiamo le rappresentanze sindacali presenti in Azienda a esercitare tutte le azioni utili alla tutela professionale dei lavoratori e soprattutto alla loro onorabilità. Insomma, un problema di non poca importanza sta travolgendo la conduttrice veneziana che, sicuramente, avrà modo di difendersi nelle dovute sedi.

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