Calcettopoli, Montemurro si dimette: è al centro di uno scandalo

Rufina Vignone
Febbraio 21, 2020

Montemurro ha ammesso di aver "commesso una grave leggerezza" e ha scritto una lettera di dimissioni inviata a Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti che ora deve decidere se passare il testimone al vice presidente vicario, Gabriele Di Gianvito, o procedere al commissariamento. Montemurro è convinto: "E dai, come no".

"Ecco, ti volevo confermare: il Maritime a casa". L'avvocato La Starza, infatti, è stato citato anche dai pentiti Pugliese e Riccardo che lo descrivono come un uomo che pagava il clan.

La Starza: "Ma non hanno tre giorni per depositare quello che la Covisod gli ha chiesto?" Una notizia alla quale La Starza risponde con: "Devo ricambiare in qualche modo: fai l'estate e poi ti faccio quel regalo".

La Starza: "Carina carina". Carina, carina, poi quando la vedi mi dirai se è carina.

In questa telefonata Montemurro, secondo quanto riportato dalla gazzetta dello sport, anticipò al presidente di una squadra l'esclusione del Maritime Augusta e quest'ultimo per ringraziarlo del "favore" gli avrebbe promesso una ragazza "carina e pure intelligente".

Montemurro: "Comunqe la possibilità (dell'Agusta) è zero".

A questo punto Montemurro capisce e approva compiaciuto: "Bravo, bravo", gli dice.

La Starza: "E dai ssh che coglioni!" È Pugliese a rivelare che loro, i Di Silvio, si inserirono in un debito che La Starza avrebbe avuto con persone a cui doveva denaro per alcuni incidenti falsi (ndr: è stato coinvolto in un processo nel 2015 con altri 37 imputati, accusati di truffe nell'ambito degli incidenti falsi).

Montemurro: "Se è, ci sentiamo domani". I protagonisti di questa storia sono il presidente della Divisione Calcio a 5 e consigliere Figc in quota Montemurro e il patron della Lynx Latina calcio a 5 Gianluca La Starza. Lo stesso presidente della Divisione Calcio a 5, peraltro, al fine di meglio tutelare l'immagine della Lega, della Divisione e la sua personale onorabilità, ha messo a disposizione del consiglio direttivo della Lnd il proprio incarico. E le motivazioni sono piuttosto curiose: un audio rubato con un'informazione riservata in cambio di prestazioni di una escort. La Lega Nazionale Dilettanti, in ogni caso, "si riserva di agire nelle eventuali sedi a tutela della sua immagine e di quanti, con spirito di sacrificio, contribuiscono alla diffusione del calcio dilettantistico e giovanile in Italia".

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