Renzi, l'ago della bilancia oggi dirà tutto su Conte

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 20, 2020

Con queste premesse, l'esecutivo traballa davvero. Gli ipotetici "responsabili" sarebbero quei senatori intenzionati a prendere il posto di Italia Viva, a votare il via libera alla riforma della Giustizia di Alfonso Bonafede.

"Sulle Istituzioni, non si può continuare a litigare così". Il presidente del Consiglio si prepara a una sfida in Parlamento, ma pare voglia lasciare ai renziani la responsabilità di ufficializzare una rottura.

Oggi si riunisce l'assemblea del gruppo del Pd al Senato.

L'obbiettivo è quello di sterilizzare le mosse di Italia Viva e rendere innocuo Matteo Renzi.

"Quasi tutti gli organi di stampa hanno pedissequamente seguito la linea che arrivava dal portavoce di Palazzo Chigi". Lo sono invece "la crescita e il lavoro". "Le telenovelas funzionano quando poi c'è un elemento di chiarezza", ha detto il leader di Italia Viva.

Matteo Renzi sulla sua enews lancia un nuovo attacco a Giuseppe Conte: "Se cade Conte, si fa un nuovo governo, non si andrà alle elezioni".

Chi continua a tirare la corda?

Un attacco preciso che va in direzione del premier Giuseppe Conte. Da parte del Movimento 5 stelle non c'è alcuna volontà di aprire a Renzi su eventuali modifiche al reddito di cittadinanza, tantomeno è sul tavolo un'eventuale cancellazione del sussidio. Quella di Renzi non appare come una richiesta realistica. Ai limiti di apparire una excusatio non petita, dico che sono Italia Viva. "Evitiamo l'indecorosa pagliacciata dello scontro quotidiano" ha sottolineato. Conte ter? Impossibile. E allora cosa? Come se proporre contenuti e portare avanti le proprie idee fosse proibito. Se esce dalla maggioranza avrà esaurito ogni possibilità. Non è possibile prendere in giro gli italiani.

I dubbi, tuttavia, vengono alimentati da quanto scritto dal dem Goffredo Bettini su Facebook: 'E' chiaro a tutti, tranne ai fanatici, che la condotta di Renzi pone problemi acutissimi al campo democratico e al governo Conte. E anche dalle parti di Italia Viva, quelli indicati come di rientro nel Pd di Zingaretti pur di non far cadere il governo, negano con fermezza il tradimento a Matteo Renzi. Non è di teatrini che il Paese ha bisogno. Anche se dal Quirinale non sono arrivati segnali positivi sotto questo punto di vista. L'altra ipotesi è come il governo Maccanico, che peraltro non vide la luce, dove è il governo stesso ad essere istituzionale.

Una riforma costituzionale volta a blindare la legislatura con l'elezione diretta del sindaco d'Italia. Renzi si dice "pronto a ragionare e a riflettere insieme". Ma tutto è rientrato per tempo e le proposte sul tavolo sono state numerose: dall'estendere l'obbligo scolastico all'implementare le risorse per gli insegnati di sostegno, dalla programmazione dei concorsi all'edilizia scolastica.

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