Brexit, Uk: dal 2021 visto d'ingresso solo a chi conosce l’inglese

Bruno Cirelli
Febbraio 20, 2020

Il visto di lavoro potrà essere concesso solo ai richiedenti - europei e non - che abbiano un minimo di 70 punti. "E' importante - si legge nella presentazione del nuovo sistema - che i datori di lavoro non si affidino più al sistema dell'immigrazione come alternativa agli investimenti per la conservazione dello staff, la produttività e investimenti nella tecnologia e l'automazione".

E i punti verranno attribuiti (10 o 20 per voce) soltanto a chi avrà già in mano offerte di lavoro da 25.000 sterline l'anno in su, titoli di studio specifici (come Phd), qualificazione per settori con carenza occupazionale nel Regno Unito e conoscenza dell'inglese.

In uno schema pubblicato dalla BBC (vedi sotto) si fa l'esempio di un ricercatore universitario che può essere assunto nel Regno Unito perché ha raggiunto "quota 70", suddivisi in 20 punti ottenuti dalla qualità dell'offerta lavorativa, altri 20 dati alle abilità mostrate dal ricercatore, 10 punti per la conoscenza dell'inglese inglese, altri 20 punti per la tipologia di ricerca che dovrà condurre, mentre per lo stipendio iniziale non otterrà nessun punteggio perché sarà di 22.000 sterline. La "priorità assoluta" del sistema sarà dunque quella di dare l'ingresso "alle persone più qualificate e talentuose".

Dopo la fine della libera circolazione per i cittadini Ue il Governo prevede l'introduzione a partire dal 2021 di un sistema a punti ispirato a quello in vigore in Australia che la Regina ha definito "equo e moderno".

Secondo il progetto del governo, gli europei e gli immigrati del resto del mondo che vorranno vivere nel Regno Unito saranno trattati con gli stessi criteri dei cittadini inglesi. Secondo il Guardian, il motivo è di evitare che lavoratori extra Ue ingannino il sistema con carte d'identità falsificate. "La cosa giusta è che le persone parlino inglese prima di venire nel nostro Paese" e che "abbiano un percorso sponsorizzato, attraverso un lavoro o un'istituzione accademica", ha spiegato Patel.

Nel presentare il nuovo sistema per i visti dei lavoratori stranieri che entrerà in vigore a gennaio 2021 - dopo la fine dell'attuale periodo transitorio - il governo conservatore ha voluto sottolineare che si tratta di un'opportunità unica per prendere "il pieno controllo" dei confini britannici "per la prima volta in decenni" ed eliminare "le distorsioni" delle regole europee di libertà di movimento. Il sistema - ha aggiunto - garantirà che "potranno venire nel Regno Unito solo i migliori e più brillanti". Ma le cose stanno per cambiare per colpa della Brexit. Il Labour ha chiesto di assicurare almeno delle eccezioni in settori strategici quali la sanità, dove i ruoli infermieristici sono coperti attualmente in buona parte da stranieri.

Sono circa 700 mila gli italiani che risiedono nel Regno Unito (non tutti però sono registrati all'Anagrafe residenti all'estero).

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