Prelievi di sangue senza autorizzazione: indagato il chirurgo plastico dei vip

Barsaba Taglieri
Febbraio 18, 2020

L'ipotesi degli inquirenti è che Giacomo Urtis, chirurgo dei vip, abbia effettuato prelievi di sangue senza autorizzazioni e a scopo di lucro. Secondo la Procura, tutto sarebbe avvenuto nella clinica estetica Villa Arbe: indagati quindi anche due direttori sanitari della struttura e il suo legale. Ma Urtis non sarebbe autorizzato a trattare il sangue. Operazione che, secondo le ricostruzioni degli investigatori, veniva effettuata a richiesta. Si tratta di una tecnica di trapianto e crescita di capelli.

La tecnica utilizzata da Giacomo Urtis per alcuni dei suoi trattamenti prevedere il prelievo di sangue dai suoi pazienti che poi, dopo esser stato sottoposto alla centrifugazione, verrebbe loro iniettato nuovamente. Operazione per la quale Urtis non avrebbe avuto le autorizzazioni necessarie per procedere. Molto sicuro di sé, ha più volte dichiarato di essere uno "stimato chirurgo con studi di medicina e chirurgia plastica a Milano, Roma e Londra, iscritto all'Albo dei medici chirurghi di Sassari". Lui ha cavalcato l'onda diventando di fatto un personaggio pubblico.

Nei guai il cosiddetto "chirurgo dei vip", l'algherese Giacomo Urtis. Di fatto si sarebbe appropriato di una qualifica che non gli spetterebbe.

L'ex concorrente dell'Isola dei Famosi Giacomo Urtis è indagato dalla procura di Milano: a quanto riporta il Corriere di Milano il "re del botox" avrebbe effettuato dei prelievi di sangue in una clinica estetica per cui lavora senza le necessarie autorizzazioni. Per impreziosire la sua immagine e per far capire di che pasta è fatta la sua reputazione ha inoltre precisato di "vantare stima da parte della nobiltà britannica, nonché della famiglia reale".

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